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(Calciopress – Sa. Mig.) Sembrava tutto finito. Punto e stop. Invece il mercato riesce a offrire ogni giorno sorprese a non finire. Accade così quello che non ti aspetti.

Prende corpo l’ipotesi che Milan e Psg avrebbero riallacciato la trattativa per il trasferimento di Thiago Silva al club transalpino di Leonardo e Ancelotti.

L’operazione, arrivata praticamente già al capolinea fino alla definizione dei dettagli, era stata bruscamente interrotta da Berlusconi. Ora tutto potrebbe riaprirsi.

Riprendere il dialogo con il club dello sceicco Al Thani, dopo la mezza bufala rifilata al “povero” Leonardo, non sembra davvero la migliore delle strategie possibili. Galliani potrebbe trovarsi a dover trattare con un acquirente assai meno disponibile e malleabile di quanto non si fosse dimostrato. Come mai questo secondo dietro front sul destino del difensore brasiliano? Quali gli scenari possibili?

Thiago Silva spara ad alzo zero. Quando il presidente Berlusconi in persona decise che Thiago Silva non si sarebbe mosso da Milano, si era già capito che questa repentina marcia indietro nella trattativa con il Psg avrebbe avuto riflessi sull’ingaggio del difensore brasiliano. Detto fatto. A fronte della proposta francese di un quinquennale da 7,5 milioni netti a stagioni, ecco che l’agente Paulo Tonietto (con il pieno sostegno dei suoi legali) avrebbe chiesto al Milan di allinearsi a quell’offerta nell’immediato e di prepararsi a incrementarla in prospettiva. Ciò significa passare subito da quota 4 a quota 7,5 milioni a stagione, preparandosi mentalmente a cifre crescenti nei prossimi anni.

Quali riflessi sugli altri top players rossoneri? Se Galliani dicesse di si a Thiago, l’esito potrebbe essere quello di innescare una  corsa agli ingaggi da parte degli altri numerosi top players rossoneri in fibrillazione da mesi per i rinnovi contrattuali (due nomi su tutti: Boateng e Cassano). Come riuscirebbe Galliani a tenere a freno i tanti che scalpitano? Un’ipotesi insostenibile nella difficile era del Fair Play Finanziario.

Il dilemma. Il Milan si trova così di fronte a un  dilemma. Adriano Galliani era ovviamente disposto a riconoscere a Thiago Silva un aumento rispetto all’attuale ingaggio di 4 milioni netti (garantito per contratto fino al 2016), ma non certo nella misura richiesta dal brasiliano e dal suo entourage. Al danno di aver rinunciato ai 42 milioni (più i bonus) offerti dal Psg, si aggiungerebbe la beffa di una crescita stipendiale incoerente con il piano di rientro pluriennale contemplato dal contenimento del monte-stipendi. Senza contare la prevedibile reazione del resto dello spogliatoio. Gli effetti combinati sul bilancio potrebbero essere disastrosi.

I possibili scenari Le richieste del giocatore carioca hanno provocato una profonda riflessione all’interno della proprietà rossonera. Si susseguono i contatti tra Silvio Berlusconi e Adriano Galliani. Il mandato del presidente al suo ad, a questo punto, potrebbe essere quello di riprendere la trattativa. Sarà davvero possibile riallacciarla partendo dal punto esatto in cui era stata lasciata?

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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