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(Calciopress – Lui. Bel.) Il solo dato certo, in una situazione che resta ancora alquanto confusa, è che la riforma della Lega Pro non partirà da questa stagione.

Domani, martedì 24 luglio, è in programma un incontro promosso dalla Figc del presidente Giancarlo Abete. Alla riunione prenderanno parte la Lega Pro di Macalli, l’Aic di Tommasi e la Lega Nazionale Dilettanti (LND) di Tavecchio.

Come ha spiegato il presidente federale “si dovrà trovare una condivisione con tutte le componenti e il nuovo format scatterebbe in ogni caso non prima della stagione 2013-2014” . L’obiettivo, precisa il numero uno della Federcalcio è “valutare la possibilità di una riforma strutturale che porti ad un nuovo format per le Lega Pro, con tre gironi da 20 squadre di divisione unica”.

Al momento tutto resta come prima, salvo il fatto che il format della Lega Pro scende dai 77 club della scorsa stagione ai 69 di quella attuale. Lo ha spiegato a Sky lo stesso presidente Mario Macalli (nella foto), illustrando le linee guida lungo le quali si muoverà la sua categoria.

“L’anno prossimo non cambierà nulla. Ci saranno ancora due gironi di Prima Divisione da diciotto squadre ciascuno. Per ciò che concerne le retrocessioni voglio sfatare il falso di mito che non retroceda nessuno. Dunque saranno campionati regolari e strutturati come in passato”, ha spiegato Macalli.

In quanto alla riforma il numero uno della Lega di Firenze ha detto: “Visto che dobbiamo trovare un accordo con la Figc e la Lega Nazionale Dilettanti per il passaggio a sessanta squadre, chi retrocederà dalla Prima Divisione potrebbe ritrovarsi direttamente in D dato che fra un anno potrebbe sparire la Seconda Divisione che attualmente funge da cuscinetto fra l’ex Serie C1 e la Serie D”.

La Prima Divisione comprenderà pertanto due gironi da 18 squadre ciascuno, con il solito numero di promozioni e retrocessioni. Poichè al momento risultano ammessi in terza serie solo 32 club, per arrivare ai canonici 36 si dovrà procedere a quattro ripescaggi dalla quarta divisione.

La Seconda Divisione sarà formata da due raggruppamenti, uno da 16 squadre e uno da 17. Restano in vigore le 4 promozioni in Prima e le 9 retrocessioni in Serie D. Le società interessate al ripescaggio in terza serie potranno presentare domanda entro il 30 luglio. E’ richiesto un versamento integrativo di 500mila euro, di cui 300mila per la fideiussione e 200mila a fondo perduto (QUI i particolari).

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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