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(Calciopress – Redazioneweb) La Lega Pro, categoria del calcio professionistico da anni alla canna del gas con club che falliscono a catena e montagne di punti di penalizzazione inflitti a campionato in corso, sembra di nuovo destinata a rinviare il fatidico appuntamento con il cambio di format.

Mentre la composizione dei gironi per il campionato 2012-2013 è stata fatta slittare al 30 luglio, in modo da sciogliere il nodo dei quattro ripescaggi dalla quarta alla terza serie, stenta sempre più a decollare il ”dimagrimento” del campionato di Prima e Seconda Divisione nazionale  (“Lega Pro, quale format per avviare la riforma?”).

Fumata grigia ieri al tavolo delle riforme. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, si è incontrato a Roma con il numero uno della Federazione Abete e con i suoi omologhi della Lega Nazionale Dilettanti Tavecchio e dell’Aic Tommasi. Da una parte l’Assocalciatori mostra perplessità sulla scomparsa della Seconda Divisione. Dall’altra la Lega Pro vorrebbe far decollare quanto prima la riforma.

Si trattava di tracciare le linee guida del progetto, in modo da farlo partire nella stagione 2013-2014. Così non è stato, a quanto sembra. Per vedere un campionato di Lega Pro a 60 squadre (tre gironi da 20 e categoria unica) bisognerà dunque attendere la stagione 2014-2015.

In mezzo un anno sabbatico che consenta di modulare promozioni e retrocessioni in modo progressivo, con categorie monche e difficoltà di gestione crescenti.

Il prossimo appuntamento per sciogliere i nodi è fissato per l’1 agosto. In occasione del Consiglio Federale del 7 agosto, Abete presenterà tempi e modi della riforma. Oggi intanto verranno formati i gironi di Coppa della lega Pro.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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