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Le dichiarazioni del presidente del Rimini Biagio Amati  sulla questione dei ripescaggi dalla Seconda alla Prima Divisione di Lega Pro per allargare a 36 squadre l’organico della terza serie nazionale hanno lasciato il segno (“Ripescaggi in Lega Pro, il Rimini non fa domanda?).

La polemica era stata aperta dal numero uno del club romagnolo, neopromosso in quarta divisione nazionale. In conferenza stampa il patron del Rimini aveva dichiarato: “E’ una Lega antica che pensa solo a fare cassa”.

Immediata la replica del presidente della Lega di Firenze Mario Macalli, impegnato in un’aspra polemica anche con il vicepresidente federale Demetrio Albertini (“Riforma Lega Pro, Macalli attacca Albertini”), che prontamente ribatte: “Sono stato giudicato antico? I mobili antichi valgono di più di quelli moderni”.

Ecco adesso scendere in campo anche il dg dei romagnoli, Giovanni Sama: “Una Lega che non pensa di cambiare le regole finanziarie, in un mondo dove lo spread è a 514, non ha un’idea precisa di dove si vada. Il mondo negli ultimi mesi è radicalmente cambiato. Non si può pensare che le regole per ottenere una fidejussione per un ripescaggio, siano le stesse di un anno fa. Questo perchè le condizioni del mercato sono cambiate. Tutto cambia e tutti ci dobbiamo adeguare, anche noi”.

Spiega ancora il dirigente del Rimini: “Il che non vuol dire solo avere o non avere i soldi. Vuol dire che in questo momento è molto difficile accedere al credito per le aziende in generale, per quelle calcistiche ancora di più. Tutti dobbiamo cercare di capire i cambiamenti in atto, noi come società e la Lega come ente che gestisce il movimento”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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