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Il presidente della Figc Giancarlo Abete, a margine del Consiglio Federale che si è svolto ieri a Roma, ha reso noto che l’accordo per la riforma dei campionati di Lega Pro è saltato.

E’ stata però fissata una data limite oltre la quale si procederà per automatismo (QUI i particolari).

«Per ora – ha spiegato Abete – abbiamo bloccato i ripescaggi dallI’nterregionale alla Seconda Divisione, in linea con quanto avvenuto nelle ultime due stagioni. Rimane inalterato invece il meccanismo delle promozioni e delle retrocessioni per garantire il format”.

La stagione 2012-2013 vede al nastro di partenza 69 squadre tra Prima e Seconda Divisione  (QUI i particolari). Intanto, dalla composizione dei gironi, emerge già la prima grana. Il Milazzo sarà la sola società del sud costretta a giocare nel girone A di Seconda Divisione. Il club è già pronto a protestare.

La riforma voluta dal presidente della Lega di Firenze, Mario Macalli (nella foto), prevede una Prima Divisione unica con 20 squadre per girone.

Abete è stato chiaro: “O le componenti tecniche troveranno un accordo entro il 30 settembre e si va a votare, oppure la riforma sarà fisiologica, considerato che negli ultimi cinque anni sono state ben 58 le squadre aventi diritto a rinunciare”.

“Se non avessimo operato i ripescaggi – fa notare Abete – avremmo già un organico nettamente inferiore”.

La riforma partirà dunque tra due anni, ovvero nella stagione 2013-2014. Il campionato da 60 squadre divise in tre gironi è fissato per il 2014-2015, indietro non si torna. “Il tetto di 69 squadre non aumenterà, può solo diminuire», conclude Abete.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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