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(Calciopress –  Redazioneweb)  Il commissario tecnico Cesare Prandelli, nella conferenza stampa di Coverciano dove da oggi la Nazionale è in ritiro per preparare le prime due partite delle qualificazioni mondiali con Bulgaria e Malta, mette sull’avviso gli Azzurri: “La Bulgaria è una squadra rinnovata, ma con uno spirito d’appartenenza molto forte. Giochiamo in uno stadio complicato e dovremo superare molti ostacoli considerando che il nostro è tra i gironi più difficili. Solo a qualificazione raggiunta potremo pensare al Mondiale. L’Europeo ha detto che siamo la seconda forza del nostro continente, per questo gli avversari ci affronteranno in maniera diversa”.

Per quanto riguarda il modulo da adottare il commissario tecnico lascia aperte più possibilità: “Abbiamo delle idee che verificheremo sul campo in questi giorni, compresa l’ipotesi di giocare con la difesa a tre. Anche per questo ho deciso di chiamare Giaccherini, che è un giocatore in grado di ricoprire più ruoli. Può essere un vantaggio giocare con il modulo in cui i giocatori vengono utilizzati nelle rispettive squadre di club e che conoscono meglio”.

Gli è stato chiesto se la crisi economica stia favorendo un maggior impiego di giocatori italiani nel nostro campionato. Il Ct ha risposto: “Due anni fa nella prima partita della stagione in Supercoppa Italiana c’erano due soli italiani in campo. In questa Supercoppa invece gli italiani erano parecchi. Avendo la possibilità di giocare nei club fanno esperienza ed è un vantaggio per la Nazionale”.

Per quanto riguarda le convocazioni Prandelli ha motivato la prima chiamata in Nazionale di Lorenzo Insigne e i ritorni in azzurro di Osvaldo e Pazzini: “Ci sono giocatori che con determinati moduli tattici possono esaltarsi molto di più e quelli che a prescindere dai moduli si esaltano lo stesso. Insigne sta dimostrando di sapersi esaltare. Abbiamo iniziato questa stagione pensando di poter cambiare il  modo di stare in campo, visti i problemi di Balotelli, e anche per  questo ho deciso di richiamare Pazzini e Osvaldo. Ma soprattutto per  far capire a tutti che c’è spazio per chi gioca bene. Per quanto  riguarda Osvaldo, non è cambiato nulla dal punto di vista della  considerazione. L’ho escluso dagli Europei perché nell’ultimo mese e  mezzo a Roma l’avevo visto troppo nervoso”.

Non sono a Coverciano tre protagonisti dell’ultimo Europeo come Cassano, Chiellini e Thiago Motta: “Le esclusioni di Chiellini  e Thiago dipendono dal fatto che nell’ultima partita dell’Europeo si sono fatti male e tra virgolette abbiamo causato un danno alle rispettive società. Sono reduci da un infortunio e abbiamo pensato di farli rimanere a casa. Cassano ha invece detto di essere al 50-60% della forma, in questo momento non abbiamo il tempo di recuperare fisicamente i giocatori.  Dobbiamo pensare a giocare queste partite per superare il turno, Antonio ora deve  ritrovare la forma e la condizione fisica, poi saranno scelte  esclusivamente tecniche”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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