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(Calciopress –  Redazioneweb) Nella decima giornata del campionato di Serie B l’Hellas Verona di mister Madorlini passa a Livorno (QUI cronaca e tabellini della vittoria al Picchi).

Una partita turbata dal coro contro Piermario Morosini di un gruppo di sconsiderati tifosi gialloblù da cui la società si è immediatamente dissociata (QUI il comunicato ufficiale diffuso dalla società).

L’Hellas, grazie a questi tre punti, si proietta al secondo posto in classifica approfittando della contemporanea sconfitta del Sassuolo di mister Pea a Cittadella (QUI cronaca e tabellini della sconfitta dei neroverdi al Tombolato). Sul sito web della società gialloblù compaiono le interviste rilasciate nel dopo gara dai due marcatori (Cacia e Martinho) e da Jorginho.

Cacia. “Abbiamo fatto solo un piccolo errore verso la fine, perché tre occasioni concesse in tre minuti sono tante, soprattutto considerando che non si erano mai resi pericolosi. Bojinov? È un piacere giocare con lui, basta muoversi e la palla ti arriva. Il Sassuolo ha perso a Cittadella? Io l’avevo detto chela Serie Bè un campionato particolare, bisogna avere pazienza perché può essere che anche noi avremo delle difficoltà ma siamo con il mister e remiamo tutti nella stessa direzione, il sostegno da parte di tutti è determinate per i risultati. Il gol? È per mio figlio, a fine primo tempo ho cambiato le scarpe, ho messe quelle con incisa una dedica per lui, scelta davvero azzeccata. Il miglior Verona? Penso che siamo stati belli anche in altre partite, forse a Livorno abbiamo finalizzato meglio creando molte palle gol. Le parole del presidente in settimana? Lui è una persona molto competente e appassionata che ci segue sempre, il suo discorso ci ha stimolato, sapeva quanto era importante vincere oggi”.

Martinho. “L’importante era vincere, è stata una partita difficile con loro molto chiusi, ma ne siamo usciti bene. Li abbiamo schiacciati, ma soprattutto nel primo tempo erano bravi a difendersi, noi abbiamo avuto la pazienza giusta. Rigore e fuorigioco? Entrambi decisioni giuste, il gol era irregolare e Paulinho ha accentuato un minimo contatto. Bomber? No, io sono felice per il gol ma il bomber vero è Cacia. All’Hellas Verona mi trovo molto bene e quando giochiamo così posso sfruttare al meglio le mie qualità. Il mio inizio di partita, però, non mi è piaciuto molto, ho faticato a trovare la posizione, ma una volta prese le misure ero più a mio agio e la mia prestazione ne ha risentito. Il Sassuolo è battibile? Nessuna squadra è imbattibile, siamo contenti perché ci siamo avvicinati, però adesso bisogna pensare solo al Lanciano”.

Jorginho. “Ho sbagliato un paio di palloni perché ho voluto giocare delle palle rischiose, ma ci stava. Un gran Verona? Abbiamo fatto davvero bene perché siamo stati bravi a mantenere il pallino del gioco. Nel primo tempo però, con Emerson che faceva densità davanti alla loro area, non trovavamo molti spazi. Noi abbiamo fatto girare bene la palla e il secondo tempo siamo diventati più pericolosi e penso che il gol di Cacia sia stata la giusta ricompensa per il gioco espresso. Vittoria determinante? Solo perché era una partita sentita, in realtà tutte le vittorie sono importanti perché danno morale e fanno crescere la fiducia in noi e nei nostri mezzi. Grossi ha giocato una super partita nonostante venisse da un periodo durante il quale non ha trovato molto spazio. Con la giusta pazienza possiamo arrivare lontano. Mandorlini? Era molto contento, soprattutto per come abbiamo reagito alle difficoltà”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

 

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