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(Calciopress – Sergio Mutolo) Ancora una settimana da dimenticare per i sei club iscritti alle Coppe europee, in rappresentanza di una serie A italiana sempre più mediocre e provinciale che sta finendo per avvitarsi su stessa.

Niente di nuovo sotto il sole. Nella stagione precedente, già ad aprile tutte le formazioni tricolori erano state precocemente eliminate dalla scena continentale (“Calcio flop, le Coppe viste dal buco della serratura”, Calciopress – 04/04/2012).

La lezione non è servita a niente. Siamo di nuovo sulla stessa strada, forse anche peggio. Tra il 23 e il 25 ottobre i tifosi italiani hanno dovuto ingoiare un boccone amaro dietro l’altro in chiave europea.

In Champions la Juventus, padrona del campionato (è tutto dire…), non va oltre uno stentato pareggio in casa degli sconosciuti danesi del Nordsjælland. Ora i bianconeri rischiano seriamente il declassamento nella coppa minore, a meno che Conte e Marotta non sappiano prendere i giusti provvedimenti. Peggio ancora il desolante Milan di Allegri, battuto a Malaga da una squadra in crisi societaria permanente.

In Europa League il Napoli ha incassato la seconda (vergognosa) battuta esterna consecutiva contro avversari di basso livello. Dopo i tre gol presi dal PSV, ne sono arrivati altrettanti incassati dagli oascuri ucraini del Dnipro. L’Udinese, che aveva illuso un po’ tutti con l’impresa in casa del Liverpool, ne ha beccati a sua volta tre dallo Young Boys. La Lazio ha incassato un pareggio beffa nel finale con il Panathinaikos. Solo l’Inter ha vinto stentatamente, a San Siro, superando un Partizan che non ne imbrocca mai una giusta.

Si tratta della impietosa conferma che le squadre italiane sono ormai alla periferia del calcio che conta, confinate in un torneo sempre meno tecnico e sempre più logoro.

Il Ranking Uefa (QUI la classifica in tempo reale) certifica impietosamente il precipizio verso cui è stato trascinato e si continua a trascinare l’intero movimento.

Lo svuotamento dei nostri decrepiti stadi è l’inevitabile conseguenza di uno stato di fatto ormai sotto gli occhi di tutti (“Quando anche i tifosi abbandonano la nave”).

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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