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(Calciopress –  Redazioneweb)   Finisce l’imbattibilità dei bianconeri dopo 49 partite. I campioni d’Italia sono puniti dall’Inter allo Juventus Stadium. Passano in vantaggio con Vidal dopo 18 secondi, grazie a una rete viziata da un clamoroso fuorigioco di Asamoah, ma poi subiscono la reazione dei nerazzurri. Nella ripresa la  doppietta del Principe Milito (il primo gol arriva su rigore) e la rete di Palacio fissano il risultato sul 3-1. E’ la settima vittoria di fila in campionato. La Juve ormai è un punto.

Andrea Stramaccioni, prima di commentare il successo dell’Inter, vuole fare alcune precisazioni: “E’ fastidioso sentire alcuni dirigenti della Juventus fare commenti ironici sulla spensieratezza tattica dell’Inter. Ci vuole rispetto. Noi abbiamo lavorato sodo per questa partita e abbiamo dimostrato di saper fare la nostra figura in casa della squadra più forte e alla fine siamo riusciti a batterla”.

“Ho sentito con le mie orecchie che lui ironizzava sul tridente – dice ancora riferendosi a Marotta -, ma loro sono così. Non mi è piaciuta questa ironia, sono curioso di sentire come Marotta commenta adesso (leggi QUI la risposta del dg bianconero). E non parliamo degli episodi”.

A questo punto scatta l’elogio per la squadra: “Abbiamo fatto un grande lavoro e tutto è andato come avevamo previsto sapendo di giocare con una certa mentalità. Eravamo partiti bene, nonostante il gol. Poi però siamo cresciuti e abbiamo fatto la partita, mettendo in difficoltà la Juventus, che resta la capolista e quella davanti”.

Infine una parola anche a se stesso. “Ho fatto bene a non far capire prima come avrei giocato. Non ho una formazione tipo, ma una base importante su cui lavorare. Perché dovrei rivelare all’avversario come giocherò?

Massimo Moratti si frega le mani ai microfoni di Mediaset Premium. Qualcuno parla di Stramaccioni come Mourinho, lo Special Two?: “Non facciamo paragoni, però questo è bravo. Dopo 17 secondi prima mi sono preoccupato che eravamo partiti male, poi quando ho visto il fuorigioco ho pensato alla solita storia: sono stati bravi i giocatori a reagire ad un’ingiustizia di quel tipo. Ora sono felice perché da una stagione che sembrava di passaggio, ora si fa interessante, ma aspettiamo a parlare di obiettivi scudetto”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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