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(Calciopress-Luca Savarese) Le due italiane impegnate nella competizione europea più nobile (anche se la Europa League aumenta il suo appeal di giorno in giorno) sorridono, ma del loro domani in Champions non c’è nessuna certezza. Il Milan, chiamato a ripetere anche davanti al Malaga l’ottimo risveglio mostrato in campionato, salva la partita grazie al colpo di testa del redivivo Pato che disputa tutti i novanta minuti dopo tempo immemore. A un certo punto San Siro è diventato una bolgia di fischi. Il motivo? La sostituzione di Stefhan El Shaarawy con Kevin Price Boateng: il ghanese farà più gossip, il faraone si sta già inserendo, e con la dolce invadenza di un affetto immediato, nei cuori dei tifosi rossoneri che sognano il nuovo regno di Guardiola ma intanto si tengono stretti questo Milan, chiamato a riprendersi la scena in Italia e a giocarsi le sue chances in Belgio ed in casa contro lo Zenith per ottenere il pass per gli ottavi.

Discorso diverso per madama che, dopo l’incidente di percorso (come lo ha definito l’ex punta Gianluca Vialli) contro l’Inter, ha subito rialzato la testa vincendo facile e abbondantemente al cospetto dei danesi del Nordsjelland: si riprendono i bianconeri con Marchisio, Vidal e Giovinco, forse i più arrendevoli nel confronto con i nerazzurri. Vittoria netta quindi ma che rischia di restare come un buon primo piatto ma senza forchetta visto il contemporaneo successo dei blues del Chelsea allo scadere contro un buonissimo Shartak. Juve-Chelsea del prossimo venti novembre, non sarà decisiva ma, di più.

Aspettando Conte i bianconeri sembrano aver ritrovato la sua fame, mancata a detta del mister salentino davanti all’assatanata banda di Stramaccioni. Piccoli nuovi sorrisi quindi per Allegri e Conte, in attesa di gioie ben più consistenti, meno fugaci. Nel tempo e nei templi dell’ Europa League, non si vive di sola Champions. La onorano eccome Napoli, Lazio ed Inter che ci regalano un giovedì sera ricco di gol italiani (ben 10) e pieno di buoni motivi per ben continuare a sperare sul calcio nostrano in Europa: vedere la cattiveria agonistica di Cavani e la speditezza di Palacio sotto porta, per credere. Si, la vecchia Uefa sembra non essere più il terreno così snobbato dove le compagini giocano rimpiangendo impossibili scenari di Champions, ma, un luogo dove dire e con grande forza, tutte le proprie virtù.

Se martedì e mercoledì siamo stati più simili alle commedie di Terenzio, che fanno sorridere, ieri ci siamo gasati di gol ed abbiamo espresso giocate e numeri che ci hanno fatto star bene come le commedie di Plauto. Ora ecco che bussa già alle porte del week end il campionato, dove speriamo di riprodurre queste buone nuove. Piccola postilla: cara Udinese, a volte non serve a nulla continuare ad abbassare il tiro, a dimostrarsi poco ambiziosi perché poi sul campo, se sei troppo modesto, finisce che gli altri ti schiacciano, come ieri sera, come lo Sporting Braga che ti ha rubato la Champions a fine agosto, proprio per questa scomoda tendenza a non volare mai anche quando sei in aria e puoi sfiorare il cielo.

Luca Savarese – www.calciopress.net

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