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Gambe & Pallone 1(Calciopress – Lui. Bel.)  La Juventus, dopo la delusione in Champions, sta per mettere le mani sul secondo scudetto consecutivo. Tutto bene. Il fatto è che lo schiacciante predominio in Serie A comincia a stare un po’ stretto ai tifosi della Vecchia Signora.

Il sistema calcio italiano tarda maledettamente a imboccare la strada delle riforme. Un dato negativo che ne impedisce il decollo e lo fa progressivamente avvitare su se stesso  (“Calcio e nuvole, quando il sistema perde la bussola”).

Il presidente bianconero Andrea Agnelli ne è pienamente consapevole. Si sente confinato in un sistema ormai pressocchè impantanato in un provincialismo da cui non riesce a venir fuori (“Serie A, periferia d’Europa”).

Come ha dimostrato il doppio ko subìto dal Bayern Monaco, il gap con i grandi club europei è ancora troppo ampio per poter ragionare in prospettiva continentale. La ricerca del bomber che potrebbe fare la differenza resta incessante.

Marotta esplora disperatamente il mercato alla ricerca del nome giusto da inserire nello scacchiere bianconero, ma le logiche finanziarie sono un intralcio non indifferente alla conclusione di qualsiasi trattativa per portare a Torino il tanto atteso top player che faccia davvero la differenza in campo (“Calciomercato Juventus, Marotta cerca il bomber”).

Il tecnico juventino Antonio Conte è tornato sulla doppia sconfitta con il Bayern per fare il punto della situazione: “La loro larga vittoria con il Barcellona non ci deve consolare. Noi dobbiamo guardare in alto, perché siamo la Juve”.

Il mister bianconero dimostra di avere le idee chiare: “Abbiamo capito qual è la nostra dimensione, ma dobbiamo crescere. Ci aspettiamo dei miglioramenti. Agnelli sostiene che la Serie A non sia più meta dei grandi campioni? E’ vero, ma resta comunque uno dei campionati più difficili da vincere, ci tengo a sottolinearlo. Detto questo, è inevitabile che i campioni vadano dove vengono strapagati. In questo momento nessuna squadra può permettersi di pagare 8-10 milioni di stipendio a un giocatore”.

Si tratta più o meno dello stipendio da corrispondere a Ibrahimovic, il cui nome gira parecchio in queste ultime ore. In merito Conte chiosa: “Ibra dice che la Juve è un top club? E’ un complimento che fa piacere, perché arriva da un grande calciatore. Ma penso che anche uno come Suarez potrebbe dire la stessa cosa. Solo un cieco non vedrebbe il grande lavoro che abbiamo fatto”. 

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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