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Gambe & Pallone 6(Calciopress – Lui. Bel.)  La Juventus potrebbe aggiudicarsi oggi il suo secondo scudetto consecutivo. Una soddisfazione enorme per il presidente Andrea Agnelli e per tutto lo staff bianconero. Non si attenua però la delusione seguita alla eliminazione dalla Champions, giunta non appena il gioco si è fatto duro.

La dirigenza juventina è consapevole di vivere all’interno di un sistema ormai stagnante, impantanato in un provincialismo da cui non riesce a venir fuori e che condiziona seriamente la crescita societaria del club (“Serie A periferia d’Europa. Agnelli dixit”).

Resta il fatto che Marotta continua ad esplorare incessantemente il mercato, alla ricerca del top player da inserire nello scacchiere bianconero in chiave continentale (“Marotta cerca il bomber”). Insieme a Paratici si prepara inoltre a centrare altre importanti operazioni per arricchire la rosa bianconera. Vanno in questo senso i sondaggi per  Capoue, Zielinski, Poli, Bruno Alves e Nani (Marotta prepara cinque colpi?).

Antonio Conte aveva già rilasciato nei giorni scorsi un’intervista che suonava come un campanello d’allarme: “Abbiamo capito qual è la nostra dimensione, ma dobbiamo crescere. Ci aspettiamo dei miglioramenti. Agnelli sostiene che la Serie A non sia più meta dei grandi campioni? E’ vero, ma resta comunque uno dei campionati più difficili da vincere, ci tengo a sottolinearlo. Detto questo, è inevitabile che i campioni vadano dove vengono strapagati. In questo momento nessuna squadra può permettersi di pagare 8-10.

Oggi il mister bianconero rincara la dose e lancia un chiaro messaggio al suo presidente in chiave calciomercato, mettendo addirittura in dubbio la sua permanenza sulla panchina bianconera: “L’uomo  vuole rimanere al cento per cento, ma il professionista deve avere chiara tutta la situazione per decidere. E’ una questione di rispetto nei confronti dei tifosi, della società e di me stesso. Veniamo da due stagioni straordinarie. Ora però ho bisogno di confrontarmi, a bocce ferme, con la società. Avere le idee chiare è importante”.

L’ex capitano prenota un confronto con il suo presidente. Vuole parlare di budget, acquisti, cessioni: “L’anno prossimo alzare ulteriormente l’asticella sarà molto difficile. Siamo a inizio maggio. Possiamo programmare la prossima stagione con un certo anticipo. Se non ci siamo ancora seduti è perché non abbiamo ancora le idee chiare. E’ vero, d’altronde, che a volte le idee sono chiarissime ma discordanti. A me comunque non è mai successo e mi auguro che non mi succeda neanche questa volta”.

Conte guarda ben oltre i confini di questa stagione. Si proietta verso un orizzonte tutto da esplorare. Se il progetto lo conforterà, tutto andrà per il meglio. Se andrà diversamente, non resta che aspettare.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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