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Pallone Ufficiale Nazionale 1Quando il calcio si prepara a tirare giù il bandone prima della pausa estiva, come accade in ogni finale di stagione, sarebbe tempo di bilanci. I risultati sono alquanto deprimenti, in questi tempi oscuri. La deriva verso cui il sistema è stato trascinato appare, in certi momenti, davvero irreversibile. L’unica ancora di salvezza restano i tifosi, quelli che dovrebbero essere il baricentro del sistema e che invece sono stati messi dolosamente ai margini. Nonostante tutto l’amore per le maglie resiste, impermeabile alle mistificazioni che vorrebbero annichilirlo. E’ di questi giorni l’ennesima prova d’amore dei tifosi dell’Hellas Verona, appena tornati in serie A dopo una lunga e dolorosa parentesi (“Hellas, l’anno in cui i Butei andarono in serie A”). Un’altra tifoseria, strettamente apparentata con quella gialloblù perchè collocata sulla stessa linea etica, è quella della Fiorentina (non a caso gemellata con l’Hellas). Sul sito Dodicesimo Uomo “la voce dei tifosi viola” abbiamo letto oggi  una riflessione che chiarisce il significato di appartenenza, Fa capire in modo esaustivo cosa significhi essere e sentirsi tifosi. Ci piace condividerla con i lettori di Calciopress (Sergio Mutolo).

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“Ogni persona nella vita prova una miriade di emozioni, sentimenti e sensazioni, tutte diversissime tra loro, tutte motivate dalle più disparate esperienze. Dal cervello e dal cuore, dalle mani e dagli occhi, dalle orecchie e dalla bocca, la vita fluisce, entrando e uscendo ogni giorno da noi.
Per noi questi straordinari attimi di vita sono colorati. Sono viola.
Viola è l’amore di chi porta dentro di sé la Fiorentina, la sente ogni giorno battere insieme al suo cuore, la percepisce respirare all’unisono con il proprio respiro, la vive in ogni momento. E c’è sempre, c’è sempre stata e sempre ci sarà . Per questo nessuno pensò che il 31 luglio 2002 la Fiorentina fosse morta. Perché, come le persone care che ci lasciano continuano a vivere nel nostro ricordo, così la Fiorentina viveva dentro ciascuno di noi.
Viola è l’orgoglio, quel misto di presunzione e consapevolezza, che accompagna da sempre questa città e chi ci vive. Firenze è semplicemente Firenze, quella che ci fa dire all’estero: “Italiano? No, fiorentino!”, incontrando gli “Oh” di ammirazione degli altri. Perché Firenze è diversa da tutto e per questo, spesso, sola contro tutti.
Viola è il coraggio di chi, per scelta e per natura, lancia la mondo sfide sempre più alte, contro nemici apparentemente più forti, come in quel 17 febbraio 1530, quando un campo di sabbia ed un pallone furono l’arma più devastante contro l’arroganza tipica dei potenti delle truppe di Carlo V. Perché questa città, divisa su tutto, spesso, come d’incanto, ritrova se stessa unita intorno al calcio.
Viola è la tensione, quella che si prova ogni volta che i nostri colori si mischiano al verde di un campo di pallone e sono sospinti dal ritmo di migliaia di mani, voci e cuori che battono. Perché la Fiorentina è innanzitutto il suo pubblico, la sua maglia e la sua città. Perché la Fiorentina siamo noi. Perché noi siamo la Fiorentina.
Viola è tutto questo e tantissimo altro, perché Viola è la vita”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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