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Figc Sponsor NazionaleIl neo tecnico della Under 21, Gigi Di Biagio, inaugura il nuovo corso della giovane Italia con un successo nitido e meritato. L’Italia, che si prepara alle gare di qualificazione europea in programma a settembre contro Belgio e Cipro, è già avanti e trova con facilità la via del gol.

Squadra rivoluzionata, per raggiunti limiti di età, rispetto a quella che ha vinto la medaglia d’argento agli ultimi Europei: solo tre i reduci di Israele, il portiere Bardi e i difensori Bianchetti e Biraghi, per il resto sono in campo tutti giocatori che Di Biagio conosce molto bene per averli allenati nei due anni trascorsi sulla panchina dell’Under 20.

Gli Azzurrini si presentano dunque a Senec con un 4-2-3-1 che vede Bardi in porta, difesa a quattro con Piccini, Antei, Bianchetti e Biraghi, davanti Baselli e Crisetig, quindi linea a tre con Politano, Battocchio e Gatto dietro all’unica punta Belotti.

Subito pericolosa la Slovacchia al 3’, ma Bardi è bravissimo a deviare in angolo un’insidiosa punizione. Cambio di fronte , fallo su Politano e l’arbitro fischia il calcio di rigore, trasformato da Crisetig al 4’. In vantaggio. l’Italia  si distende con più sicurezza fino a quando, al 14’, si fa sorprendere in area in un confronto uno contro uno che porta Pauschek ad avere la meglio su Biraghi e a girare in porta il pallone del pareggio.

La partita cresce d’intensità con un’Under molta attenta in difesa e un potenziale offensivo che si rende spesso pericoloso, di fronte ad un avversario che, essendo un’amichevole, regala qualche fallo di troppo. Al 40’ errore clamoroso da parte della Slovacchia: Texeira commette fallo da rigore su Gatto e viene espulso, dal dischetto ancora Crisetig che non fallisce il raddoppio.

Nella ripresa subito tre sostituzioni: fuori Crisetig, Gatto e Bianchetti, dentro Fossati, Di Lorenzo e Longo. La partita cala di tono, con la Slovacchia in difficoltà per l’inferiorità numerica, ma con una condizione fisica migliore, essendo già iniziato il campionato, rispetto a quella dell’Italia che si trova di fronte ai suoi primi novanta minuti dopo la pausa estiva. Passano ventuno minuti e arriva il terzo gol degli Azzurrini, firmato da Belotti che, servito in profondità da una palla giocata di prima da Fossati, indovina il sinistro vincente. Di Biagio concede spazio anche a Improta, Frascatore, Comi, Benassi, Piscitella, Pigliacelli e Masi nel corso della ripresa. E arriva al 34’ il 4-1 di Improta, che festeggia nel migliore dei modi il suo esordio. Altre occasioni nel finale, a conferma che questa squadra promette bene.

Alla fine Di Biagio, perfezionista nel suo lavoro, ha qualcosa di cui lamentarsi: “Può sembrare un risultato importante ma in realtà non sono contento per il gioco, dobbiamo essere più fluidi e anche più cattivi. Sono i primi esami e qualcosa di buono si è visto, però dobbiamo guardare oltre. C’è ancora da lavorare, e so in quale direzione: abbiamo iniziato bene, subito pericolosi, però è durato troppo poco: per me prima c’è il gioco e poi il risultato”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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