Connect with us
Sergio Mutolo

Pubblicato

il

Strage HillsboroughIl 15 aprile 2014 saranno trascorsi 25 anni  dalla tragica strage di Hillsborough (QUI il  resoconto del drammatico evento).

In quel lontano giorno del 1989, all’interno dello stadio di Sheffield dove si sarebbe dovuta giocare la semifinale di Coppa d’Inghilterra tra Liverpool e Nottingham Forest,  96 tifosi dei Reds persero la vita schiacciati o soffocati a causa della negligenza dei controlli e della inadeguatezza della struttura.

Una tragedia che, ancora oggi, stimola riflessioni e apre squarci oscuri sia sul modo di interpretare gli eventi calcistici che di gestire le tifoserie in occasione delle partite. 

Le cose, nella vita come nel calcio, non sono (quasi) mai come sembrano o come si vorrebbero far sembrare. L’increscioso incidente di percorso del quotidiano The Sun, che aveva dato la colpa di tutto ai tifosi e che venne clamorosamente sbugiardato, ne è la prova provata. I tifosi del Liverpool da vittime vennero fatti passare per carnefici e colpevoli. Il problema è che i fatti andrebbero sempre tenuti separati dalle opinioni, almeno fino a quando non siano stati accertati in modo chiaro e forte. I media, quando parlano di calcio e non solo, dovrebbero essere molto più equilibrati vista la delicata materia che maneggiano. Sarebbe molto meglio evitare di lasciarsi andare al modo “urlato” che connota molte trasmissioni televisive. Un atteggiamento da cui non sono esenti neppure le testate giornalistiche, che non di rado travisano la realtà delle cose. 

E’ stata necessaria una tragedia perché ci si rendesse conto che gli stadi inglesi dovevano voltare pagina, per adeguarsi a norme costruttive e di sicurezza consone alla corretta fruibilità di chi è spettatore pagante di una partita di calcio. Un monito, a futura memoria, che in Italia nessuno ha saputo ancora raccogliere. 

Infine la strada dei tornelli e delle barriere di filtraggio (e di prefiltraggio) pervicacemente seguita in Italia nel corso degli ultimi anni si è dimostrata inadeguata e controproducente. In uno con la difficoltà di acquistare i tagliandi per assistere alle partite e con i provvedimenti spesso astrusi dell’Osservatorio, è servita solo a svuotare gli stadi. I tifosi, il vero lato etico e l’essenza del calcio, sono stati confinati alla periferia del sistema di cui sono l’architrave.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

 

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Off Side19 ore fa

Serie A Femminile, stadi vuoti e pesci rossi

La Serie A Femminile si avvia verso la conclusione di un campionato giocato a porte chiuse. Un vero e proprio...

Editoriali4 giorni fa

Serie A Femminile, i settori giovanili come plusvalore

La transizione della Serie A Calcio Femminile dallo status dilettantistico a quello professionistico, che si concretizzerà al termine della prossima...

Editoriali1 settimana fa

Serie A Calcio Femminile, nuovi orizzonti per nuove prospettive

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il lontano 22 agosto 2020. La...

Editoriali2 settimane fa

Serie A Femminile, tutto il bello della domenica

Il calcio era entrato in crisi molto prima della pandemia. Veniva fatto correre a rotta di collo lasciando pochissimo spazio...

Editoriali2 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di “mission” e nuovo corso

La transizione verso il professionismo della Serie A Femminile – fortemente voluta dal presidente della Figc Gabriele Gravina e sostenuta...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, ad aprile si è giocato solo una volta!

Calciopress, con due successive riflessioni, ha sottolineato l’incredibile durata del campionato di Serie A Femminile stagione 2020-21 >>> LEGGI: “Serie...

Editoriali3 settimane fa

La Serie A Femminile e l’ossigeno della “meglio gioventù”

Il passaggio al professionismo della Serie A Femminile rende ineludibile il potenziamento dei settori giovanili>>>“Serie A Femminile  e ruolo dei...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film