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Gambe & Pallone 3Quello legato alle infrastrutture è uno dei criteri che potrà dimostrarsi più penalizzante per l’iscrizione alla Prima Divisione Unica voluta dal presidente della Lega Pro, Mario Macalli.

In particolare le società che faranno domanda di ripescaggio devono ottenere la Licenza Nazionale relativa al campionato di riferimento.

Ai fini del ripescaggio nel Campionato di Divisione Unica della Lega Pro, infine, non saranno ammesse deroghe sui Criteri Infrastrutturali fissati dalle Licenze Nazionali (leggi QUI il regolamento per accedere alle procedure di ripescaggio nella Lega Pro unica).

Gli stadi della nuova terza serie dovranno sottostare ad una normativa molto rigorosa. Facciamo il punto degli adempimenti richiesti in questa materia dal Sistema delle Licenze Nazionali.

– A) Le società della Divisione Unica devono, entro il termine del 20 giugno 2014, osservare i  seguenti adempimenti:  1) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali la documentazione comprovante la proprietà dell’impianto che si intende utilizzare da parte della società richiedente la Licenza ovvero il contratto, la convenzione d’uso o un documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare, validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2014/2015 o per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva;  2) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali la licenza, di cui all’art. 68 del TULPS, del suddetto impianto, e per le società di San Marino omologa certificazione rilasciata dalla Federazione di San Marino;  3) depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali, nel caso in cui la società non abbia la disponibilità di un impianto nel proprio comune, istanza per ottenere la deroga a svolgere l’attività per la stagione 2014/2015 in un impianto non ubicato nel proprio comune, corredata dalla documentazione di cui ai precedenti punti 1) e 2) nonché dal nulla osta del Prefetto relativo ad un impianto ubicato nella regione del comune in cui ha sede la società.

La Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà fornire alla Commissione Criteri Infrastrutturali, entro il termine del 25 giugno 2014, il parere sulla istanza in deroga, da concedersi in via eccezionale e per fondati motivi. La Lega Italiana Calcio Professionistico deve, entro il termine del 25 giugno 2014, certificare alla Commissione Criteri Infrastrutturali che l’impianto indicato dalla società richiedente la Licenza rispetta i requisiti infrastrutturali indicati come criteri “A” nell’allegato sub B). La Lega Italiana Calcio Professionistico potrà rilasciare detta certificazione anche sulla base delle verifiche effettuate nel corso della stagione sportiva 2013/2014, ad eccezione dei casi in cui la società sia neopromossa in Divisione Unica o nel caso in cui la società sia retrocessa dalla Serie B alla Divisione Unica.

Nel caso in cui la società sia una neopromossa in Divisione Unica o la società sia una retrocessa dalla Serie B alla Divisione Unica la certificazione della Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà essere rilasciata sulla base delle verifiche effettuate successivamente alla conclusione del campionato 2013/2014.

L’inosservanza del termine del 20 giugno 2014, con riferimento a ciascuno degli adempimenti previsti dai precedenti punti 1) e 2) e per le società che hanno richiesto la deroga con riferimento a ciascuno degli adempimenti di cui al punto 3) costituisce illecito disciplinare ed è  sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, per ciascun inadempimento, con l’ammenda non inferiore ad euro 10.000,00.

– B) Nel caso in cui, nel corso della stagione sportiva 2014/2015, anche per gli impianti in deroga, vengano meno le condizioni previste dai punti 1) o 2) del presente Titolo II, nonché uno o più dei requisiti infrastrutturali indicati come criteri “A” nell’allegato sub B), la società deve immediatamente chiedere deroga alla Commissione Criteri Infrastrutturali per proseguire l’attività in un impianto diverso ubicato nella regione del comune in cui ha sede la società.

L’istanza di deroga dovrà essere corredata da: a) nulla osta del Prefetto competente relativo all’impianto;  b) contratto, convenzione d’uso o documento equivalente relativo all’impianto che si intende utilizzare, validi almeno fino al termine della stagione sportiva 2014/2015 o per tutte le gare ufficiali che si terranno nella medesima stagione sportiva; c) licenza, di cui all’art. 68 del TULPS, del suddetto impianto; d) certificazione rilasciata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico attestante il rispetto dei requisiti infrastrutturali indicati come criteri “A”, nell’allegato sub B).

La Commissione Criteri Infrastrutturali deciderà, sentita la Lega Italiana Calcio Professionistico. In caso di non accoglimento dell’istanza da parte della Commissione Criteri Infrastrutturali, la società potrà presentare richiesta di riesame al Presidente federale che deciderà, sentito il parere della Lega Italiana Calcio Professionistico.

– C) Il procedimento di cui alla lett. B) si applica anche al caso in cui le società della Lega Italiana Calcio Professionistico, dopo la concessione della Licenza Nazionale, siano destinatarie di provvedimento della competente Autorità con cui si disponga la disputa delle gare a porte chiuse, per motivi legati a sopravvenute carenze strutturale degli impianti. Dopo la disputa di quattro gare a porte chiuse, in assenza della deroga, le società predette si considereranno a tutti gli effetti rinunciatarie alle gare, ex art. 53 delle NOIF.

– D) La società che ha ottenuto la deroga, sia in sede di rilascio delle Licenze Nazionali 2014/2015 sia nel corso della stagione sportiva 2014/2015, potrà nella medesima stagione ed in ogni tempo chiedere di utilizzare l’impianto ubicato nel comune in cui ha sede e, in tal caso, dovrà presentare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali apposita istanza, corredata dalla documentazione di cui ai precedenti punti 1) e 2), nonché della certificazione rilasciata dalla Lega Italiana Calcio Professionistico attestante il rispetto dei requisiti infrastrutturali indicati come criteri “A” nell’allegato sub B). In caso di non accoglimento dell’istanza da parte della Commissione Criteri Infrastrutturali, la società potrà presentare richiesta di riesame al Presidente federale che deciderà, sentito il parere della Lega Italiana Calcio Professionistico.  16

Le società dovranno depositare presso la Commissione Criteri Infrastrutturali, entro il temine dell’1 ottobre 2014, il “questionario dati stadio” di cui all’allegato sub C), debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentate relativo all’impianto sportivo per il quale è in corso la Licenza Nazionale.

L’inosservanza del suddetto termine costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, con l’ammenda non inferiore ad euro 5.000,00.

In caso di concessione della Licenza Nazionale, l’eventuale mancato rispetto dei requisiti infrastrutturali indicati come criteri “B” nell’allegato sub B), dovrà essere sanato entro il termine del 31 gennaio 2015.

La Lega Italiana Calcio Professionistico dovrà certificare alla Commissione Criteri Infrastrutturali, entro il termine del 16 febbraio 2015, l’intervenuto adeguamento ai suddetti criteri “B”. L’inosservanza del termine del 31 gennaio 2015, costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, con riferimento al mancato rispetto di ciascuno dei criteri “B” di cui all’allegato sub B), su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva, con l’ammenda non inferiore ad euro 5.000

L’articolato completo del Sistema Licenze Nazionali è stato diffuso dal sito web della Figc. Potete leggerlo cliccando su questo link.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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