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Pallone e guanti_____00001

Torres, Martina e Aversa Normanna sono le tre ripescate in Lega Pro unica.

Questa la decisione presa dal Consiglio federale che si è riunito oggi venerdì 1 agosto per riportare il format da 57 a 60 (dopo l’esclusione di Nocerina, Padova e Viareggio). Leggi QUI il comunicato della Figc.

Calciopress ha monitorato fin dal 18 luglio in tempo reale (con più aggiornamenti giornalieri) le procedure di ripescaggio nella Prima Divisione Unica di Lega Pro per il campionato 2014-2015.

La Figc ha escluso 2 club e ne ha ammessi 57 . Alla scadenza del 30 giugno tutti i 59 club aventi diritto alla Lega Pro unica hanno depositato la domanda di iscrizione al campionato 2014-2015, con l’esclusione della Nocerina radiata nel corso della stagione (QUI). L’iter delle iscrizioni si è chiuso il 18 luglio. Il Consiglio Federale ha escluso anche il Padova e il Viareggio, che non sono riusciti a presentare entro la scadenza del 15 luglio la documentazione integrativa richiesta dalla Covisoc. Sono state ammesse 57 società.

Respinto il ricorso del Viareggio. Il Viareggio, escluso dal Consiglio federale, ha inoltrato un ricorso al Collegio di Garanzia (ex Alta Corte), discusso il 23 luglio, che è stato respinto dal Coni. Il club bianconero ha preannunciato un nuovo ricorso al Tar Lazio, ma non ci sono notizie sul suo effettivo inoltro.

Previsti 3 ripescaggi. I ripescaggi saranno tre. Per il completamento del format occorre infatti rimpiazzare Nocerina, Padova Viareggio. La riammissione riguarderà pertanto 2 club retrocessi dalla Lega Pro + 1 proveniente dalla serie D.

I ripescaggi potrebbero diventare 4? C’è ancora la teorica possibilità che i ripescaggi in Lega Pro possano diventare quattro. La Lega Serie B ha ufficializzato un format di 20 squadre. L’esclusione del Siena riduce il numero di iscritte da 22 a 21 e quindi non contempla ripescaggi. Se la B riaprisse le porte al ripescaggio, ipotesi che sembra allo stato improbabile trattandosi di un format federale, potrebbe risalire in cadetteria il Novara (liberando un altro posto in Prima Divisione Unica di Lega Pro).

Il Novara presenta ricorso al Collegio di Garanzia. Il Novara ha fatto ricorso al Collegio di Garanzia del Coni in funzione di Alta Corte per ottenere il ripescaggio in Serie B (lQUI tutti i particolari).

Norme e regolamenti. Il regolamento emanato dalla Lega di Firenze presieduta da Mario Macalli è molto dettagliato e non prevede la diffusione di una graduatoria ufficiale (QUI). La Lega Nazionale Dilettanti di Carlo Tavecchio ha invece reso nota la graduatoria di sua competenza (QUI).

Domande entro il 28 luglio. La scadenza dei termini per la presentazione delle domande di ripescaggio, onde completare il format federale di 60 squadre suddivise in tre gironi da 20, è stata fissata alle ore 19 del 28 luglio.

Ripescaggi ufficializzati venerdì 1 agosto. Il Consiglio federale convocato per venerdì 1 agosto ufficializzerà i ripescaggi in Lega Pro unica. 

Quali club hanno presentato la domandaI club che alla scadenza del 28 luglio hanno presentato la domanda di ripescaggio sono otto. In ordine alfabetico (indicate in rosso le due squadre della Serie D) sono: Akragas (non ha stadio a norma e ha indicato il “Provinciale di Trapani), Arzanese (non ha stadio a norma e ha indicato il “Iannello” di Frattamaggiore), Aversa Normanna (è stata già ripescata), Correggese (non ha stadio a norma e ha indicato il “Cabassi” di Carpi), Delta Porto Tolle (non ha stadio a norma e ha indicato il “Mecchia” di Portogruaro), Martina, Poggibonsi e Torres

– Nessuna deroga per gli stadi. In un’intervista rilasciata al quotidiano toscano La Nazione, il presidente Macalli ha spiegato:Le regole sono chiare. Per essere ripescati dalla D, al momento della domanda e non dopo, serve uno stadio con determinate caratteristiche, altrimenti niente. Se lunedì 28 i nostri tecnici ci dicono che l’impianto non ha i requisiti previsti, la società è fuori dal ripescaggio. Deroghe? Non se ne parla nemmeno“.

– Correggese e Akragas senza stadio a norma. Il Consiglio Federale dell’1 agosto potrebbe dunque respingere le domande dei due club della Serie D che che anno chiesto il ripescaggio in Lega Pro unica, ovvero la Correggese e l’Akragas. Le dichiarazioni di Macalli sugli impianti tagliano le gambe ad entrambi. Lo stadio “Borelli” in cui gioca la Correggese, che ha vinto i play off di Serie D, non è infatti omologato. Il club emiliano intende chiedere la deroga per giocare al “Cabassi” di Carpi. Questa ipotesi non sarebbe però  contemplata dai regolamenti della Lega Pro e trova piena conferma nel duro “niet” macalliano. Analoga considerazione vale anche per l’Akragas, che segue a ruota in graduatoria il club emiliano. I biancazzurri si trovano infatti in una situazione assolutamente simile. L’inidoneità dello stadio “Esseneto” sembra un muro invalicabile. Il club ha chiesto la disponibilità dello stadio “Provinciale” di Trapani o del “Barbera” di Palermo. Ma anche in questo caso come in quello della Correggese il veto macalliano incombe ed esclude l’ipotesi di una deroga.

– La rinuncia dell’Arezzo apre un caso? A complicare le cose in materia di deroghe ecco va rilevato che l’Arezzo ha comunicato la propria decisione ufficiale di rinunciare alla procedura in ragione di un comunicato della Figc che, in contrasto con le dichiarazioni di Macalli, concede la possibilità di deroghe. Chiarisce tutto la nota stampa diffusa dal presidente Mauro Ferretti , che potete leggere QUI o sul sito web Amarantomagazine.it (QUI).

Redazioneweb – www.calciopress.net

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