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gambe 3799Si avvicina a grandi passi la scadenza del 18 luglio, giorno in cui si riunirà il Consiglio Federale. Verrà (finalmente) sancito l’organico della Prima Divisione Unica di Lega Pro per il campionato 2014-2015.

La stagione è già cominciata. Alcuni club sono già partiti o si stanno preparando a partire per il ritiro. Eppure la posizione di molte società è rimasta a rischio fino all’ultimo tuffo.

Problemi più o meno gravi riguarderebbero circa il 20% dei club aventi diritto. Un dato puramente ipotetico, perchè i numeri reali non sono mai stati ufficialmente diffusi. Ecco perchè Calciopress ha deciso di monitorare dal 2 luglio, in tempo reale, i club a rischio (QUI).

Alla resa dei conti sarà solo in occasione del Consiglio Federale del 18 luglio che potremo sapere qualcosa di definitivo sulle società escluse e venire a conoscenza del format, al netto degli eventuali ripescaggi. Che si preannunciano in numero largamente inferiore rispetto alle previsioni della vigilia, visto che la mannaia si sarebbe abbattuta solo sul Padova.

Tutte le procedure di verifica si sono svolte nel contesto di un’opacità mediatica che, in pieno terzo millennio, non fa certo onore alla terza categoria professionistica del calcio italiano. Non è davvero un buon viatico per la regolarità del campionato, che partirà con una lunga sfilza di club penalizzati. La riforma non nasce sotto i migliori auspici.

In molte piazze a rischio i progetti tecnici sono ancora di là da venire. Ci si domanda inoltre come sia stato possibile elaborare, in circostanze così drammatiche, un documento di “budget finanziario” conforme alle normative previste dalla Lega Pro per il rilascio delle Licenze Nazionali.

Dopo il 18 luglio si aprirà la fase dei ripescaggi, che potranno essere richiesti fino al 28 luglio. Infine ci sarà da formare i gironi. E saremo già nel pieno del mese di agosto, ovvero a ridosso dell’inizio delle attività agonistiche.

Il fatto è che i tempi della procedura di iscrizione in Lega Pro si sono confermati, per l’ennesima volta, tempi biblici.

La Lega di Firenze guidata dal presidente Mario Macalli dovrebbe stabilire scadenze davvero perentorie e comminare penalizzazioni davvero congrue per impedire che in terza serie nazionale si continui a fare le nozze con i fichi secchi.

Da queste riflessioni scaturisce la conferma al convincimento, più volte espresso da Calciopress, che 60 club siano un numero non sostenibile per questa categoria e che il format andrebbe ridotto a 40 (leggi Lega Pro unica, la carica dei 60).

Le procedure di controllo degli organi addetti alle verifiche potranno essere così totalmente conformi alla complessa normativa prevista dal Sistema delle Licenze Nazionali.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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