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Pallone e guanti_____00004La procedura dei ripescaggi in Lega Pro unica per ripristinare il format federale previsto a 60 squadre, contro le 57 ammesse il 18 luglio dalla Figc, si arricchisce di un nuovo e curioso capitolo.

Calciopress, che sta seguendo in tempo reale le procedure con aggiornamenti continui (leggiRipescaggi Lega Pro unica in tempo reale), prova a porre e riassumere la questione.

Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano toscano La Nazione, il presidente Macalli è sceso nel dettaglio riguardo agli stadi a norma e alle procedure di ripescaggio che ne conseguono: Le regole sono chiare. Per essere ripescati dalla D, al momento della domanda e non dopo, serve uno stadio con determinate caratteristiche, altrimenti niente. Se lunedì 28 i nostri tecnici ci dicono che l’impianto non ha i requisiti previsti, la società è fuori dal ripescaggio. Deroghe? Non se ne parla nemmeno“.

Le dichiarazioni di Macalli tagliano le gambe alle squadre di Serie D in corsa per completare il format della terza serie unica nazionale. Lo stadio “Borelli” nel quale gioca la Correggese, che è in prima fila per aver vinto i play off di Serie D, non è infatti omologato. Il club punta su una deroga per giocare al “Cabassi” di Carpi. Questa ipotesi non è però  contemplata dai regolamenti della Lega Pro e trova piena conferma nel “niet” macalliano.

Analoga considerazione vale anche per l’Akragas, che segue a ruota in graduatoria il club emiliano. I biancazzurri si trovano infatti in una situazione del tutto simile. L’inidoneità dello stadio “Esseneto” sembra un muro invalicabile. Il club ha chiesto la disponibilità dello stadio “Provinciale” di Trapani o del “Barbera” di Palermo. Ma anche in questo caso, esattamente come in quello della Correggese, il veto macalliano incombe e esclude l’ipotesi di una deroga.

A complicare le cose in materia di deroghe – quando tutto sembrava piuttosto chiaro – ecco però che l’Arezzo comunica la decisione ufficiale di rinunciare alla procedura perchè il comunicato della Figc (secondo il club amaranto in contrasto con le dichiarazioni di Macalli) concede invece la possibilità di deroghe.

Questa la nota stampa diffusa dal presidente Mauro Ferretti, che riportiamo traendola dal sito web Amarantomagazine.it (leggi QUI): “La U.S. Arezzo in relazione alle notizie di questi giorni riportate dagli organi di stampa riflettenti le argomentazioni secondo le quali la danno possibile candidata al ripescaggio in Lega Pro, Campionato di Serie C Divisione Unica della stagione sportiva 2014/2015, precisa quanto segue. Un’analisi approfondita della complessa documentazione federale, più dettagliatamente delle disposizioni riportate sul C.U. N. 144/A del 6 maggio 2014, Titolo II Criteri Infrastrutturali lett. A n. 3, non lascia spazio alcuno a ottimistiche previsioni. Infatti, a ben leggere, la suddetta disposizione, in maniera inequivocabile rende possibile, per le società della Lega Nazionale di Serie D, che nella specifica graduatoria precedono in classifica la U.S. Arezzo, e quindi aventi diritto per meriti sportivi conquistati sul rettangolo di gioco, la possibilità, in presenza di serie problematiche ai propri impianti sportivi, di poter chiedere una deroga finalizzata a svolgere l’attività in altro impianto. Alla stregua di quanto sopra, per quanto autorevole e rispettoso di considerazione, il personale giudizio del Presidente della Lega Pro rag. Mario Macalli, più volte manifestato agli organi di stampa sulla complessa vicenda, si ritiene purtroppo che, lo stesso stride senza possibilità di equivoci, con quanto disciplinato dalle norme partorite dal Consiglio Federale e pubblicate nel Comunicato Ufficiale innanzi indicato. Pertanto, al fine di non disperdere energie e tempo prezioso nella elaborazione di una complessa ed articolata pratica di ripescaggio, la U.S. Arezzo comunica di rinunciare ufficialmente alla domanda, attesa la scarsa possibilità concessa dalla normativa. Si ritiene unicamente di concentrare le energie nell’allestimento di una compagine che possa primeggiare e farsi valere nell’imminente Campionato di Serie D, per l’ottenimento di quei risultati sportivi che la Città di Arezzo da più tempo merita, conquistando sul rettangolo verde quanto impossibile sembra invece ottenere attraverso la tiepida formulazione di carte bollate.

Ha ragione Macalli, al quale dobbiamo dare il massimo credito per il ruolo decisionale che riveste? Quale peso concedere al comunicato dell’Arezzo, che definisce quanto dichiarato dal massimo dirigente della terza serie il “personale giudizio del Presidente della Lega Pro rag. Mario Macalli” e decide di rinunciare al ripescaggio perchè sostiene che le deroghe verranno comunque concesse in base alle norme federali? 

L’Arezzo ha creato un bel po’ di confusione, condita con qualche nota polemica, almeno in base a quanto ci è dato di capire. La scadenza del 28 luglio, termine ultimo per la presentazione delle domande di ripescaggio, è dietro l’angolo. Bisognerebbe arrivarci con le idee un po’ più chiare di quanto non siano adesso.

Sa. Mig. – www.calciopress.net

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