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gambe biancorosseLa stagione agonistica 2014-2015 del calcio italiano tarda a prendere il via, accerchiata com’è da una serie di pendenze a cascata che rallentano la partenza dei campionati con i motori a pieni giri.

Non è certo un bene per il sistema pallonaro, afflitto da una lunga serie di problemi il primo dei quali è il disincanto dei tifosi con la conseguente desertificazioni  degli stadi. A parte la Serie A, pompata dai soldi delle pay tv, le falle si stanno aprendo a ripetizione.

La Serie B di Andrea Abodi e la Lega Pro unica di Mario Macalli sono sotto schiaffo per i ricorsi presentati dal Novara e dalla Juve Stabia, ai quali Calciopress ha dedicato una serie di approfondimenti in tempo reale (la sintesi QUI e QUI). Nessuno può sapere come andranno a finire le cose. Succede sempre così quando i problemi vengono lasciati macerare per poi farli risolvere da altri (giustizia sportiva e non).

Non resta che rimettersi alle decisioni del Coni, al quale è stata passata la patata bollente, che farebbe bene a commissariarla questa Figc sempre più autoreferenziale e sempre più inadeguata rispetto alla massa dei problemi incombenti (vero presidente Malagò?)

In questo marasma è stata trascinata anche la serie D, prigioniera della decisione del suo presidente Carlo Tavecchio di candidarsi alla guida del calcio italiano in sostituzione del dimissionario Giancarlo Abete.

In LND i tempi canonici per l’apertura della stagione hanno subito un imprevisto rallentamento, che ha riguardato l’ufficializzazione delle procedure di iscrizione e ora anche quelle per la formulazione dei gironi.

Ci sono 165 club da smistare in 9 gironi, alcuni dei quali saranno in soprannumero tanto per cambiare, ma i tempi slittano di continuo e probabilmente non se ne parlerà prima del 12 agosto (leggi QUI).

Eppure il mondo della D catalizza gli interessi di una grande massa di tifosi, che sono tenuti in sospeso in attesa della soluzione di vertenze giudiziarie a cascata e delle determinazioni finali di Tavecchio (la cui candidatura alla guida della Figc è ormai pericolosamente in bilico).

Un po’ di rispetto in più per i tifosi del pianeta dilettanti sarebbe doveroso.   

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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