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Sergio Mutolo

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Guanti portiere

Dopo il primo inutile rinvio del Consiglio di Garanzia del Coni (in funzione di Alta Corte), che ha imposto di ripristinare il format della Serie B a 22 squadre ma ha passato alla Figc la patata bollente di stabilire la squadra da riammettere, anche il Consiglio federale ha deciso di non decidere (leggi “Serie B, il ripescaggio in tempo reale“, con più aggiornamenti giornalieri).

Il comunicato diffuso dal neo presidente della Figc Carlo Tavecchio è tutto un programma:  “In relazione all’ordinanza dell’Alta Corte di Giustizia del Coni, il Consiglio ha deciso l’applicazione dei criteri già contemplati dal C.U. 171/A del 27 maggio scorso per  l’integrazione dell’organico della serie B, assegnando i termini per la presentazione delle domande a lunedì prossimo 25 agosto ore 13“.

In buona sostanza il nuovo numero uno del calcio italiano, in nome e per conto dell’assise federale, ribalta i criteri fissati dal Coni per la scelta della 22ma squadra da riammettere. Non contento e incurante dell’incombenza dei campionati, riapre i termini per il ripescaggio e rinvia la decisione di un’altra settimana.

Una scelta che getta la Serie B nel caos più totale, trascinandosi dietro anche la Prima Divisione Unica di Lega Pro. Il buon Macalli deve ancora capire quale sarà la quarta squadra ripescata dalla Figc in terza serie nazionale (leggi QUI).

A rimetterci le penne è stato proprio il club che aveva dato il via alla questione con il ricorso inoltrato al Coni, vale a dire il Novara. In base al comunicato diffuso dal Consiglio federale non sarà infatti più possibile la riammissione di squadre che nelle stagioni 2012-13 e 2013-14 abbiano subito sanzioni per illecito sportivo. Ciò significa che il Novara è escluso dalla corsa, al pari di Reggina e Lecce.

Siamo davvero sicuri che il club piemontese accetterà supinamente la decisione della Figc che lo esclude dalla riammissione in B? Siamo davvero certi che i campionati di cadetteria e Lega Pro unica avranno regolarmente inizio? Come è concepibile tenere in bilico 82 club su 102 del calcio professionistico italiano per una insipienza decisionale dei vertici dirigenziali che mette paura? Questo è ancora calcio?

Ci fermiamo qui, per carità di patria. Troppe domande in una volta sola, ma una sola risposta. Il mondo pallonaro italiano ha imboccato una strada pericolosamente senza ritorno. I tifosi saranno ancora disponibili a questo gioco del massacro?

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

 

 

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