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Sergio Mutolo

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Gambe & Pallone 6Peggio di così non poteva andare. Tra l’apatia del contesto, con i quotidiani sportivi e il sistema mediatico avvitati nel deludente gossip che ruota intorno alla (sempre più periferica) Serie A, si è consumata l’ennesima Caporetto del calcio italiano.

La Figc dell’amletico Tavecchio, la Lega Serie B dell’indeciso Abodi e la Lega Pro del testardo Macalli non ne hanno voluto sapere di ritardare almeno di una giornata l’inizio dei campionati.

Così facendo hanno reso ingestibile la già di per sè disgustosa telenovela dei ripescaggi, che ha chiamato in causa anche il Coni di Malagò con l’intervento pilatesco dell’Alta Corte guidata dall’ex di turno Frattini.

Incuranti degli interessi generali di un sistema del quale dovrebbero essere i tutori, in particolare di quelli dei tifosi, i vertici dirigenziali di un mondo pallonaro ormai marcio hanno offerto il più brutto spettacolo del mondo.

Il Teramo si è dovuto mettere in viaggio verso Pisa per incontrare un avversario che solo per la ridotta potenza dell’impianto di illuminazione è stato escluso dal ripescaggio in B.

Le due gare di anticipo della Prima Divisione Unica di Lega Pro, frutto avvelenato dello spezzatino imposto da Macalli e soci (ma questa è un’altra brutta storia), si sono giocate nel disinteresse generale.

La terza serie nazionale ha preso il via monca di una squadra, con 59 club in campo contro i 60 previsti dal format federale, alla faccia dell’appeal con cui da Firenze si vorrebbe rivestire una categoria che proprio non ce la fa a stare in piedi e tanto meno a decollare.

Non ci sono più parole per esprimere lo sdegno di chi si sente preso in giro da questo modo di fare caratterizzato, in pieno terzo millennio, dalla totale assenza di comunicazione.

Il web ha cercato di riempire a suo modo una serie di carenze non più accettabili, ma ancora una volta hanno prevalso l’indifferenza e il bieco sostegno ai propri interessi di bottega.

Questa strada non porta da nessuna parte. Eppure l’Italia della Grande Guerra ripartì proprio dalla rotta di Caporetto per ritrovarsi e infine vincere. Le tante Caporetto del calcio italiano, finora, non hanno insegnato un bel niente.  

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Lega Pro, uno spezzatino non commestibile

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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