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Pallone Ufficiale Nazionale 1La riforma del calcio partorita dalla Figc di Carlo Tavecchio (QUI) non convince l’Associazione Italiana Calciatori (Aic). 

Il presidente Damiano Tommasi, in un’intervista rilasciata alla “Gazzetta dello Sport” in edicola oggi, esprime il parziale dissenso verso i provvedimenti del movimento da lui rappresentato.

Il progetto parte monco, afferma Tommasi: “Serve un progetto di più ampio respiro, qualcosa che possa dare benefici al nostro calcio almeno per i prossimi 5-10 anni. Da sindacato per i calciatori questo tetto alle rose non ci piace, è un modo per sdoganare i fuori rosa”.

La pletora delle rose viene così spiegata dal presidente dell’Aic: “La colpa è delle squadre che non sanno spendere i loro soldi, non lo fanno con abbastanza razionalizzazione. Nemmeno con l’introduzione di un numero minimo di under 21 si aiutano i vivai: nulla vieta infatti che ci possa essere l’acquisto di giovani che non siano italiani”.

Totale approvazione per il fair play finanziatrio: “Va bene il fair play finanziario, l’obbligo di parità di bilancio per le società è più che giusto. Il lato economico è una questione molto importante dal quale passa il risanamento di tutto il movimento”.

L’introduzione delle squade B, di cui la riforma non fa menzione, è un’idea invece che a Tommasi piace e molto: “Non capisco perchè non si debbano introdurre le cosiddette squadre B, sarebbero un punto valido di passaggio tra giovanili e professionismo. Noi continuiamo a sostenere questo progetto, quantomeno si organizzi un torneo riserve che permetta ai ragazzi di crescere più in fretta”.

Apertura su tutto il fronte per ulteriori decisioni da prendere in un immediato futuro: “Finora hanno fatto tutto senza il nostro consenso. Per quanto riguarda la possibile riduzione dei club professionistici non ci opporremo, l’importante è che ogni decisione venga presa per il bene del calcio italiano che ha bisogno di una sterzata decisiva”.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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