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Pallone e guanti_____00002Le presenze medie di spettatori alle partite nei tre raggruppamenti in cui sono divisi i 60 club della Prima Divisione Unica di Lega Pro non sono certo incoraggianti (QUI i dati del girone A + QUI i dati del girone B + QUI i dati del girone C). Impietoso il confronto con la corrispondente categoria inglese (QUI). La scelta dello “spezzatino”, con gare giocate in orari impossibili, non ha certo contribuito a migliorare le cose (QUI). Lo stato di crisi dell’attuale governance, con Macalli messo alle strette da un numero crescente di società ribelli (QUI), ha di fatto rallentato i progetti di ammodernamento avviati dall’accordo con il Credito Sportivo. Calciopress prova a fare il punto della situazione.

Accordo con il Credito Sportivo. L’accordo firmato dall’ICS (Istituto del Credito Sportivo) e dalla Lega Pro si propone di migliorare l’offerta del prodotto-calcio sotto il profilo della qualità dell’ospitalità e della sicurezza degli stadi. L’Istituto, specializzato nell’erogazione di fondi per il modo dello sport, con la convenzione siglata con la Lega Pro, si pone l’obiettivo di promuovere, incentivare ed assistere l’ammodernamento, ma anche la costruzione ex novo degli impianti sportivi dei club di Lega Pro, non solo degli stadi, ma anche dei centri di allenamento.

150 milioni per i nuovi stadi della Lega Pro. L’ICS metterà a disposizione nell’ambito della convenzione un plafond di risorse di 150 milioni di euro con cui si impegna a concedere a favore della Lega Pro, dei propri associati e degli Enti locali proprietari degli impianti sportivi concessi in uso e/o in gestione a società sportive appartenenti alla Lega Pro, appositamente indicati dalla stessa, mutui per lo sviluppo dell’impiantistica sportiva destinata al calcio professionistico, in base a progetti approvati ai sensi di legge e con il parere tecnico del CONI.

Gli obiettivi di Macalli. “L’accordo con ICS – dichiarava Mario Macalli, presidente della Lega Pro, all’atto della stipula dell’accordo – è un ulteriore passaggio per dotare i club di infrastrutture sportive moderne, sicure, efficienti ed adeguate agli standard europei”. “All’interno della convenzione viene data particolare attenzione anche ai progetti “Stadi senza barriere” – continua Macalli – cioè a quegli interventi finalizzati all’abbattimento di tutte le barriere tra il pubblico ed il terreno di gioco”. Questi specifici interventi infatti usufruiranno di un apposito plafond dedicato di 30 milioni di euro.

Fruibilità quotidiana degli impianti. “Siamo fortemente convinti del valore sociale di questa iniziativa e l’obiettivo che abbiamo in comune con la Lega Pro – precisava a sua volta Paolo D’Alessio, Commissario Straordinario del Credito Sportivo – è rivolto non solo al processo di rinnovamento delle infrastrutture, ma anche e soprattutto al modo di gestire e vivere l’evento sportivo. Vogliamo rendere possibili investimenti che consentano la fruibilità quotidiana degli impianti da parte di tutta la comunità, e così riusciremo a rigenerare il calcio italiano e a riportare le famiglie allo stadio.”

Redazioneweb – www.calciopress.net

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