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Il Presidente della Lazio LotitoIl caso Lotito impazza. Il presidente della Lazio ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in  cui non le manda certo a dire (potete leggerla integralmente QUI).

Sempre combattivo cerca di parare le critiche che gli sono piovute addosso dopo la diffusione della telefonata registrata da Iodice, dirigente dell’Ischia (club della Prima Divisione Unica di Lega Pro), che gli sta procurando più di qualche problema.

Lotito ne conferma integralmente i contenuti, nè potrebbe essere diversamente: “Provi a immaginare una seria A con Carpi, Frosinone, Latina, Sassuolo, Empoli, Cesena. Economicamente, la fabbrica calcio salterebbe. È un ragionamento elementare. Io di bilanci mi intendo, sono quello che ha fatto prendere 1,2 miliardi alla Lega di A, ho fatto parlare Murdoch e Berlusconi”:

Le sue idee sul nuovo modello di calcio sono ribadite in modo chiaro: “Ho proposto la riforma dei campionati immaginando che dalla B salga in A solo la prima classificata e che le ultime due della A e seconda, terza, quarta e quinta della B facciano spareggi”.

Pesanti le affermazioni sul presidente della cadetteria, Andrea Abodi: “Quel cretino di Abodi vuole la certezza che dalla B ne salgano tre perchè se ne frega dei conti, dei diritti tv. Lui ha un solo piano: tenersi buoni i voti delle società, screditarmi e puntare alla presidenza della Lega di A”. 

In quanto a Beretta, secondo Lotito il numero uno della serie A se ne infischia altamente delle sue opinioni: “Il ruolo di Beretta, come presidente della Lega di A, è quello di garante. Sono i presidenti che decidono. Offeso? Macché! La registrazione della telefonata l’abbiamo risentita insieme, e come rideva Beretta… poveraccio, stava piegato”.

Strenua infine la difesa del presidente della Figc, Carlo Tavecchio:“Siete fissati, è un ex alpino, uno che come me canta Il Piave mormorava”. 

Ci tiene a ribadire che la telefonata di Iodice, dirigente dell’Ischia contrario alla governance di Macalli in Lega Pro, è stata un’infame trappola. Lotito non ci sta e si autodefinisce, con buona pace dei suoi detrattori, “un uomo libero che si ispira al Vangelo”. 

Redazioneweb – www.calciopress.net

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