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Gambe & Pallone 1Il fallimento del Parma è ormai dietro l’angolo. Si sta consumando lentamente grazie anche alla negligenza dei molteplici organismi di verifica dei bilanci societari, che avrebbero dovuto vigilare sulla regolarità dei tornei professionistici italiani.

Un evento tristissimo, a prescindere dal proprio credo personale in fatto di tifo. Riuscirà  a scuotere le nostre coscienze addormentate?

La cancellazione di un club storico come quello gialloblù – che si potrebbe verificare a campionato in corso in una serie A sempre più inondata dai soldi delle televisioni a pagamento – aiuterà a trovare il bandolo della matassa di un calcio da troppo tempo avvitato su se stesso, fino a trasformarsi in un ignobile pateracchio senza capo né coda?

Anche adesso che (quasi) tutti i nodi stanno venendo al pettine, le componenti del mondo pallonaro continuano a temporeggiare e non si decidono a risolvere in tempi rapidi le criticità che minano il sistema fin dalle sue fondamenta.

Nessuno ha il coraggio di assumersi la responsabilità dello sfascio immanente che oggi travolge e annichilisce i tifosi del Parma, ma che presto potrebbe infettare a cascata altri e gloriosi club.

Non i vertici federali, incollati a poltrone che ballano nel vuoto. Non la Lega, con i presidenti che si riuniscono solo per parlare del modo in cui dividersi i diritti tv. Non i media, distratti da un’attenzione quasi spasmodica verso tematiche gossipare che distoglie dalle vere questioni di fondo. E forse neppure i tifosi, che spesso scelgono la via del disincanto e della diserzione.

Domina l’indifferenza, il peggiore di tutti i mali secondo Antonio Gramsci. Si insiste a far finta di essere sani, come cantava Giorgio Gaber, mettendo la sordina agli scandali che si ripetono a getto continu .

In questo deserto culturale sarà difficile trovare, nei tempi rapidi che sarebbero fondamentali, soluzioni efficaci e condivise. Il calcio continuerà a navigare a vista, senza fissare orizzonti solidali verso i quali veleggiare.

Per chi detiene le leve del potere pallonaro la parola d’ordine, almeno così sembra,  è andare  comunque avanti. Costi quel che costi.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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