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Sergio Mutolo

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Pallone sgonfio anticaIl crac del Parma pesa e non poco sulla regolarità del campionato di Serie A, comunque già ampiamente falsato dopo che il club gialloblù ha saltato le due ultime partite in calendario.

Gli ultimi giorni sono stati segnati da molte e pericolose turbolenze, che lasceranno tracce indelebili e potrebbero preludere a una serie di radicali (inevitabili?) mutamenti nell’organizzazione di un sistema con le fondamenta marce.

Il presidente del Coni, Malagò, è a caccia dei responsabili (QUI). Le pay tv sono sul piede di guerra (QUI). L’Aic di Tommasi è pronta a intervenire (QUI). Le polemiche si sprecano (QUI). Ci fermiamo per carità di patria

In questo contesto il presidente Beretta ha comunicato le decisioni prese sul caso Parma al termine dell’Assemblea di Lega della Serie A. Si pensa di destinare un fondo di 5 milioni al club gialloblù, in modo da condurre in porto il torneo ammantando con una parvenza di normalità lo sfascio in corso.

“E’ stata adottata una delibera che conferma la disponibilità della Lega Serie A a valutare come aiutare il Parma a proseguire il Campionato, ovviamente all’interno della curatela fallimentare se dovesse essere nominato un curatore fallimentare e poi se il curatore fallimentare dovesse ravvisare la possibilità e l’opportunità di andare con una continuità di gestione”, ha spiegato Beretta.

“Il Presidente Tavecchio incontrerà a Parma i giocatori al quale comunicherà formalmente questa disponibilità. Non si pone il problema per la disputa delle partite previste da qui al 19 marzo perché il Gos oggi ha dato il via libera alla partita di domenica, Parma-Atalanta, visto che ha ricevuto rassicurazioni dalla società sul fatto che lo stadio sarà agibile, con tutti i servizi di supporto e di sicurezza. Ci sarà poi una gara in trasferta, contro il Sassuolo a Reggio Emilia”, ha concluso il numero uno della serie A.

La decisione ha in qualche modo calmato le acque e tacitato le polemiche. La gara con l’Atalanta si giocherà, non sappiamo però con quale spirito.

Alla luce della discutibile strategia messa in piedi da Tavecchio, la Figc – che ha (avrebbe) il compito di controllare, attraverso la Covisoc, la correttezza dei bilanci – affida la sopravvivenza di un club  in crisi della Serie A (perchè non fare lo stesso anche in Serie B e in Lega Pro, dove questi eventi sono all’ordine del giorno?) ai più meno generosi e forzati oboli di società a loro volta affogate da un mare di debiti (“La Serie A schiacciata dai debiti“).

Siamo davvero sicuri che sia questa la scelta giusta per un calcio alla mercè di una governance inadeguata? Che non si stia creando un pericoloso precedente? Che sarebbe stato forse meglio, per il bene del mondo pallonaro e dei tifosi che ancora ci credono (ivi compresi quelli del Parma, traditi dalla loro stessa dirigenza), far scoppiare il bubbone una volta per tutte? Queste sono le domande.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

 


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