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Nella Prima Divisione Unica di Lega Pro, guidata dal presidente Mario Macalli, il tempo scorre inesorabile. Siamo arrivati al 22 marzo. La stagione regolare del campionato si chiude il 10 maggio.

Il fatto è che, dopo il deferimento disposto avanti al TFN (Tribunale Federale Nazionale) su impulso della Covisoc, ci sono ben sei club in attesa di penalizzazione.

In ordine cronologico di deferimento sono Barletta, Reggina e Savoia (QUI), Monza (QUI), Novara (QUI) e Venezia (QUI).

In quanto al primo gruppo di società rinviate a giudizio (Barletta, Ischia e Savoia) il TFN ha rinviato ogni decisione alla seduta del 9 aprile, anche se i legali rappresentanti dei tre club avrebbero già patteggiato e raggiunto un accordo sulle rispettive pene. Ciò significa che la classifica del girone C della terza serie nazionale resta pericolosamente in sospeso. Nulla si sa ancora delle decisioni su Monza, Novara e Venezia.

Particolarmente delicata la situazione del Novara che si è beccato il 25 marzo anche un secondo deferimento su impulso della Covisoc, come pure il Monza (QUI). Il club piemontese è attualmente rimo in classifica nel girone A, con 60 punti, ma ad una lunghezza lo inseguono Alessandria e Pavia. Le penalizzazioni a carico della società del presidente Massimo Di Salvo, potrebbero ribaltare la lotta per la promozione diretta in Serie B.

A rendere ancora più ingarbugliata la matassa contribuisce la circostanza che il club lombardo ha inoltrato a sua volta un ricorso alla Corte Sportiva d’Appello Nazionale in merito alla partita giocata ad Arezzo l’8 marzo (“Lega Pro, il curioso caso Arezzo-Pavia“).

Molte, dunque, le gatte da pelare in terza serie nazionale.

E’ del tutto verisimile, vista la brutta aria che tira anche nelle categorie superiori (QUI), che la lista si possa allungare e che le classifiche della terza serie nazionale per l’ennesima volta saranno stabilite dalla Covisoc e dal TFN visto che i deferimenti riguardano solo l’esame del primo trimestre del cosiddetto “budget programmato” (QUI).

Resta un mistero glorioso la ragione per la quale siano consentiti alla Giustizia Sportiva verdetti così tardivi e iniqui rispetto a quanti sono in regola con le norme federali (“Lega Pro, classifiche e giustizia lumaca“).

Sa. Mig. – www.calciopress.net

 

 

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