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Lega Pro, ma che razza di format sarà?

Anche per la stagione 2015-2016 sono previsti i ripescaggi. Lo ha deciso il Consiglio Federale presieduto da Carlo Tavecchio. Sono stati preannunciati criteri molto rigorosi per accedere alla procedura. I paletti saranno resi noti in occasione della prossima riunione del Consiglio (QUI). In attesa di sapere i dati ufficiali che “more solito” tardano a essere diffusi, proviamo a fare il punto della situazione con aggiornamenti in tempo reale.

– STADI. In quanto all’impiantistica dovrebbe essere ulteriormente rafforzata la normativa già in vigore lo scorso anno che di fatto impedì il passaggio in Lega Pro alle due finaliste dei Playoff  (Correggese e Akragas), in forza della quale non è consentito l’utilizzo di stadi in deroga per le squadre ripescate dalla Serie D (QUI i dettagli sugli stadi in deroga).

– ONERI FINANZIARI. Sotto il profilo economico sarebbero state messe in cantiere novità deflagranti. I club ripescati dovrebbero infatti farsi carico per l’iscrizione della fideiussione piena di 600.000 euro (contro i 400.000 euro richiesti ai club confermati quest’anno nella categoria) e di un versamento a fondo perduto che la Federazione avrebbe fissato in 600.000 euro (contro i  200.000 euro delle stagioni passate). L’onere finanziario per essere ripescati in Lega Pro sarebbe dunque pari alla cifra di 1.200.000 euro. Un importo davvero troppo oneroso e oggettivamente insostenibile, in tempi grami come quelli che stiamo vivendo. Tant’è vero che il Direttivo della Lega Pro (come informa la Gazzetta dello Sport del 5/6/2015), dopo aver ratificato le norme per le iscrizioni già esposte al Consiglio federale in base alle quali la fideiussione scende da 600mila a 400mila euro e temendo la mancanza di adesioni ai ripescaggi, chiederà alla Figc di rivedere i 600mila euro a fondo perduto richiesti ai club interessati alla procedura.

– NOTIZIE ANCORA UFFICIOSE. C’è però da dire che sia le anticipazioni sugli stadi che quelle sugli oneri economici sono ancora ufficiosi e dunque non definitivi. Dovrà essere infatti il Consiglio Federale, convocato probabilmente per  la prossima settimana, a ratificare e ufficializzare la normativa dei ripescaggi. In attesa di conoscere le nuove regole, riportiamo quanto deciso in materia per la passata stagione agonistica (QUI il regolamento dello scorso anno per la Lega Pro).

– LEGA PRO IN CRISI. Fatto sta che la Lega Pro naviga in acque molto tempestose, guidata da un presidente (Mario Macalli) inibito fino al 31 agosto 2015. In materia di iscrizioni si prevede un’estate ancora più calda del recente passato, in rapporto sia alla delicata situazione societaria di molti club che allo scandalo delle partite truccate.

CAMBIA IL FORMAT? Il format federale, al di là di inutili esercizi sul numero delle squadre che non saranno ammesse in Prima Divisione (“Lega Pro, quanti club salteranno?“), potrebbe subire un ridimensionamento drastico. L’esagerata onerosità dei ripescaggi potrebbe essere la scorciatoia per accelerare la riforma tante volte promessa da Tavecchio.

E LA SERIE D? La questione riguarda molto da vicino anche la Serie D, visto che il numero di esclusioni potrebbe essere quest’anno particolarmente alto all’atto dell’iscrizione che incombe (scadenza 30 giugno). In questa categoria, proprio per stilare una graduatoria in previsione degli eventuali ripescaggi in terza serie nazionale, si stanno per l’appunto giocando i Play Off  (QUI). Certo è che i paletti economici e quelli infrastrutturali potrebbero rappresentare un ostacolo davvero insuperabile per la (quasi) totalità dei club di LND che sono al momento orientati verso questa procedura.

Lui. Bel. – www.calciopress.net

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