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Lega Pro 2015-16, quale sarà il format di partenza?

Ieri è scaduto il termine per presentare le domande di ripescaggio in Prima Divisione Unica di Lega Pro per il campionato 2015-2016. Dal 18 luglio Calciopress ha monitorato la procedura in tempo reale.

SINTESI. Al momento correrebbero a vario titolo in nove, ma solo due avrebbero le carte in regola ai sensi delle norme federali del ripescaggio in terza serie nazionale. In tre hanno presentato una domanda completa anche del contributo straordinario a favore della Figc: AlbinoLeffe e Pordenone (Lega Pro) + Seregno (Serie D), ma quest’ultima società ha indicato come stadio per le gare interne lo “Speroni” di Busto Arsizio (essendo situato fuori della provincia comporterebbe la bocciatura, a norma dei regolamenti federali in vigore, leggi QUI). Altre tre hanno presentato solo la domanda, senza allegare il fondo perduto: Monopoli, Taranto e Viterbese (Serie D). Altre tre, infine, hanno inoltrato ricorso avanti al Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni ritenendo illegittima la richiesta del fondo perduto. Si tratta di Gubbio e Forlì (Lega Pro), ai quali si è accodata la Sambenedettese (Serie D): leggi QUI. L’esito finale dell’istruttoria sarà reso noto dalla Commissione di valutazione della Figc, la cui riunione è fissata per martedì 4 agosto.

– FORMAT DA 60 a 51. Il Consiglio Federale del 17 luglio non ha iscritto in terza serie nazionale 9 club (QUI). Quelli ammessi sono stati 51. Il format, riconfermato dalla stessa Figc per la prossima stagione, prevede 60 club suddivisi in tre gironi da 20 squadre ciascuno. A questo fine sono stati decisi i ripescaggi, cancellati a partire dalla prossima stagione. 

QUANTI RIPESCAGGI? I ripescaggi dovrebbero dunque essere 9, ma saliranno a 10. Ai nove posti vacanti lasciati liberi dalle escluse va aggiunto il Parma, fallito in corso di stagione e ammesso ieri dal Presidente Federale al campionato di Serie D. Secondo il criterio dell’alternanza toccherebbe a 5 club retrocessi dalla Lega Pro e 5 club provenienti dalla serie D. Fino a tre posti si potrebbero liberare dopo i ripescaggi in Serie B, perchè tre club di cadetteria hanno fatto domanda (leggi QUI). In questo caso il totale salirebbe a 13.

– NO AL FONDO PERDUTO? Sulla presentazione delle domande ha pesato il contributo straordinario di 500.000 euro a favore della Figc, il famigerato fondo perduto (leggi Ripescaggi in Lega Pro, la Figc conferma il fondo perduto“). Come abbiamo visto tre club hanno presentato istanza di illegittimità avanti al Collegio di Garanzia dello Sport presso il Coni. Seguiremo gli svilpuppi. 

CALCIOSCOMMESSE. Nel frattempo monta in Lega Pro lo scandalo delle partite truccate. Si sono concluse le indagini per Savona-Teramo. Ai due club la Procura contesta la responsabilità sia diretta che oggettiva (leggi QUI tutti i particolari). Se l’accusa venisse confermata dal TFN i due club sarebbero retrocessi in Serie D. A rischio altri due club di Prima Divisione: Torres e, con due responsabilità dirette, Vigor Lamezia. Nell’ambito della inchiesta della Procura di Catanzaro denominata ”Dirty Soccer”, nel mirino sono finite altre quattro partite dello scorso campionato: Martina-Paganese, Pistoiese-L’Aquila. Salernitana-Barletta (decretò la promozione dei granata in B) e Vigor Lamezia-Casertana. Un quadro assai complesso, che potrebbe liberare altre caselle tra i 51 club aventi diritto alla Prima Divisione. Molte società attendono l’esito dei processi per le partite truccate, che potrebbero portare a ulteriore sconvolgimento del format. 

REBUS RIAMMISSIONI. L’alto numero di società di Lega Pro coinvolte a vario titolo nel calcioscommesse (QUI i rischi per i club indagati) apre la strada alle riammissioni, una procedura più vantaggiosa dei ripescaggi in termini di oneri finanziari (leggiLega Pro, tra ripescaggi e riammissioni“). Alcuni presidenti di club retrocessi stanno già affilando le armi in questo senso, in attesa che la Giustizia sportiva faccia rapidamente il suo corso. Chiedere la riammissione è molto meno oneroso e molto più conveniente del ripescaggio, per le retrocesse dalla Lega Pro. Teoricamente in corsa tutti i club retrocessi in Serie D, salvo il fallito: AlbinoLeffe, Aversa Normanna, Forlì, Gubbio, Messina, Pordenone, Pro Patria e San Marino (in grassetto i club hanno fatto domanda di ripescaggio e che, se riammessi, avrebbero indietro il fondo perduto già versato).

– NO DEROGHE PER GLI STADI. In caso di club ripescabili dalla Serie D, ricordiamo che la normativa in vigore non ammette deroghe per gli stadi. Gli impianti utilizzati per le gare interne dovranno essere conformi ai parametri fissati dalla Commissione Infrastrutture della Lega Pro (leggi Ripescaggi Lega Pro e stadi in deroga“). Per questa ragione l’anno scorso furono respinte le domande di ripescaggio presentate dalle due finaliste dei Playoff (Akragas e Correggese) e dal Poggibonsi.  Al loro posto salì in Prima Divisione l’Arezzo, molto indietro nella graduatoria, ammesso all’ultimo tuffo proprio in virtù dello stadio a norma.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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