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Lega Pro 2015-16, quale sarà il format di partenza?

Il format della Prima Divisione Unica di Lega Pro per la stagione 2015-2016 sarà a 54 squadre? In realtà non tutti i nodi sono ancora venuti al pettine. Chiusa (si fa per dire) la stagione dei ripescaggi, si apre quella delle riammissioni.

La terza serie nazionale attende ora i verdetti della Giustizia Federale. Incombe però la spada di Damocle di ricorsi e controricorsi a cascata, che riguarderanno le decisioni prese sui ripescaggi. Non mancano, infine, latenti minacce di blocco del campionato.

Che campionato ci aspetta a partire dal 6 settembre?

Otto club non ammessi. Il Consiglio federale ha iscritto 51 club, nove in meno dei 60 sanciti dalla stessa Figc e confermati dalla Lega di Firenze. La Paganese è stata però riammessa dal Coni dopo essere stata esclusa dalla Covisoc, portando a 52 il lotto delle iscritte. I posti da coprire per ripristinare il format federale restano però nove, perché una (il Brescia) è stata ripescata il 4 agosto in Serie B al posto del Parma.

– In sei per nove ripescaggi. In sei hanno presentato domanda di ripescaggio, ma solo in tre hanno depositato il contributo straordinario di 500.000 euro a favore della Figc (AlbinoLeffe, Pordenone e Seregno). Le altre tre candidate, tutte di Serie D (Monopoli, Taranto e Viterbese), non hanno allegato il fondo perduto.

– Rebus fondo perduto. Nel frattempo il Collegio di Garanzia, nella stessa udienza in cui riammetteva la Paganese, ha respinto il ricorso di tre club (Forlì, Gubbio e Sambenedettese) che avevano impugnato il fondo perduto senza però presentare la domanda di ripescaggio. L’organo del Coni non è però entrato nel merito della legittimità del contributo straordinario a favore della Figc.

– Il Consiglio Federale ne ripesca due. Il Consiglio federale, riunitosi il 4 agosto, ha ripescato AlbinoLeffe e Pordenone, ma non il Seregno (per il noto problema dello stadio). Respinte anche le domanda delle  altre tre candidate che non hanno allegato il fondo perduto (MonopoliTaranto Viterbese), tutte di Serie D. Il Consiglio federale, per portare da 53 a 54 il format e non avere un girone zoppo con 17 club, ha deciso il ripescaggio di una società di Serie D al posto del Castiglione, rinunciatario, in base al criterio dello scorrimento dell’apposita classifica stilata dopo i play off. Avremo così tre Gironi da 18 squadre ciascuno, salvo possibili ricorsi e controricorsi.

– Quante riammissioni? Intanto incombe lo scandalo del calcioscommesse (QUI), che potrebbe aprire aprire la strada alle riammissioni. Il numero è incerto. Dipenderà dal verdetto dei processi di primo e secondo grado. Senza contare che il Coni, in terza istanza, potrebbe cambiare le carte in tavola come spesso è accaduto.

– L’iter processuale. Il 12 e 13 agosto tre club di Prima Divisione andranno sotto processo avanti al Tribunale Federale Nazionale (TFN) con la pesante imputazione di responsabilità diretta. Si tratta di Savona, TorresVigor Lamezia. Sono a forte rischio di retrocessione. Sotto processo sono finiti anche il Catania e il Teramo in Serie B. In questo modo le società da riammettere in Lega Pro potrebbero essere fino a cinque. Bisognerà capire cosa succederà al termine dei tre gradi di giudizio. A quel punto saremo ad agosto avanzato, a un passo dalla partenza di un campionato sempre più precario.

Fondo perduto blocca il campionato? Visto che la Lega Pro non vuol farsi mancare niente, ecco il presidente del Prato Toccafondi annunciare che le società di Lega Pro potrebbero bloccare l’avvio del campionato. Ciò potrebbe verificarsi se sarà confermata l’intenzione della Federcalcio di “ridurre i contributi della Legge Melandri dagli attuali 23 milioni a circa 17; ciò in conseguenza di una ipotetica riduzione degli organici, dovuta ai mancati ripescaggi a causa dell’infausta delibera che ha previsto l’iniquo contributo a fondo perduto di mezzo milione di euro”. E qui il cerchio si chiude.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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