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Pallone Ufficiale Nazionale PumaGiorni di attesa per molti clubs che aspirano al ripescaggio in Lega Pro. Tra queste alcune piazze importanti quali Taranto, Viterbese, Sambenedettese. Caduto di fatto il fondo perduto, al momento non si tratta più di ripescaggio ma di ammissione al campionato, con la Lega Pro che andrebbe a rivedere le domande, anche incomplete, presentate a suo tempo dai clubs pretendenti al ripescaggio. Le speranze dei tifosi è quella di vedere i propri colori disputare il campionato di Lega Pro, che attualmente si presenta con un format di 54 contendenti.

Dai massimi vertici del calcio italiano arrivano voci poco rassicuranti per tutti coloro che sperano in una ammissione alla Lega Pro. Infatti, si sta pensando di bloccare la Lega Pro al format di 54 squadre partecipanti, distribuite su tre gironi da 18 squadre. Ma cosa stabiliranno i vari organi di giudizio che si dovranno pronunciare sui ricorsi presentati dalle società pretendenti?

In questo caso bisogna fare un salto nel passato per tornare alla passata stagione. Parliamo di Serie B, ovvero del fallimento del Siena e del ricorso presentato dal Novara. Cosa accadde in breve? Il Novara presentò domanda di ripescaggio per essere ammesso nel campionato cadetto in sostituzione del club toscano. La stessa venne respinta dai vertici della Lega, approfittando della situazione per ridurre gli organici. Il Novara presentò ricorso verso la decisione della Lega, e l’Alta Corte di Giustizia Sportiva, in applicazione dell’Art. 49 Noif attualmente in vigore, ordinò alla Lega di Serie B di completare l’organico delle 22 squadre previste, lasciando alla stessa Lega il compito di scegliere la squadra da ripescare. In quel caso a beneficiare del tutto fu il Vicenza.

Un precedente a cui oggi le pretendenti all’ammissione alla Lega pro per completamento degli organici, si aggrappano fortemente, e sperano che quella sentenza venga riconfermata anche in questo caso. D’altronde per regolamento non si possono fare riforme in corso d’opera ma bensì le stesse devono essere programmate per la stagione futura. Inoltre l’Art. 50 Noif, articolo che disciplina le modifiche all’ordinamento dei campionati, è alquanto eloquente:

1. L’ordinamento dei Campionati ed i loro collegamenti possono essere modificati con delibera del Consiglio Federale.

2. La delibera con la quale viene modificato l’ordinamento dei Campionati entra in vigore a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione e non può subire a sua volta modifiche se non dopo che sia entrata in vigore.

Norma Transitoria.

Le modifiche dell’ordinamento dei campionati, nonché i criteri di promozione e retrocessione deliberate entro il 14 agosto 2015, andranno in vigore nella stagione sportiva 2016/2017”.

La parola quindi passa alle carte bollate, con la Lega Pro che verosimilmente si vedrà costretta a far slittare la partenza del campionato di almeno una settimana.

Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

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