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Pallone-ufficiale-Lega-PROLa nuova governance della Lega Pro, che coincide con l’elezione di Gabriele Gravina, si troverà tra non molto a fare i conti con l’annoso rebus del format. Si tornerà alle 60 squadre, come più volte è  stato detto e ripetuto dopo l’insediamento del nuovo presidente?

Avremo tempo e modo di capire meglio come andranno realmente le cose. Resta il fatto che la composizione della categoria è subordinata non tanto e non solo alle scelte della Lega di Firenze, quanto e sopratutto alle modalità di applicazione più o meno rigorosa del sistema delle Licenze Nazionali. 

Un meccanismo che anche l’anno scorso, a prescindere dalla volontà espressa dai club sulla composizione dei tre gironi previsti dalla riforma Macalli,  ha dimostrato di avere una forte incidenza sul numero totale delle iscrizione. Ne è prova provata la riduzione dei club ammessi in Prima Divisione nel campionato 2015-16,  scesi  a 54 dai 60 previsti dal format federale.

Neppure i ripescaggi sono riusciti a tappare i buchi. L’onerosità della procedura e la precaria situazione di bilancio delle squadre di Serie D che avrebbero avutole carte in regole ha finito per scoraggiare anche presidenti ben disposti, che non se la sono sentite di aderire al versamento di un fondo perduto tanto alto da svuotare le casse societarie.

La solidità dei club iscritti in Prima Divisione passa dunque attraverso il Sistema delle Licenze Nazionali (QUI). Se le maglie diventeranno ancora più strette, sarà inevitabile lo stop nei confronti di società con budget poco consoni a una categoria professionistica.

Gravina ha il compito di trovare soluzioni certe e condivise su questo e sui tanti altri problemi accumulati nel tempo. Un’eredità pesante e piuttosto difficile da gestire.

Il suo approccio con le Licenze Nazionali e la riforma di fatto dei campionati che ne potrebbe scaturire, saranno un primo banco di prova. Il presidente della LNSB, Andrea Abodi, ha ribadito con toni molto chiari nell’intervista rilasciata ieri che il tempo per un cambio di rotta nel calcio italiano sta per scadere (“Riforma dei campionati, verso un accordo tra Abodi e Gravina?“). Qualcosa bolle in pentola?

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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