Connect with us
Sergio Mutolo

Pubblicato

il

Pallone Ufficiale NazionaleNella Prima Divisione Unica di Lega Pro, che dal prossimo anno potrebbe tornare a chiamarsi serie C, stanno per partire le procedure di iscrizione al campionato 2016-2017. Le aventi diritto sono al momento 54, vale a dire quelle iscritte al torneo nella scorsa stagione (QUI l’elenco completo dei 54 club ammissibili).

Il presidente della Lega di Firenze, Gabriele Gravina, intende però ripristinare il format a 60. Calciopress ha espresso in varie occasioni le sue perplessità su questa scelta (leggi QUI QUI).

Riparte dunque la deprimente telenovela dei ripescaggi (QUI tutti i requisiti richiesti per la Lega Pro).

Si rischia la solita estate calda, alla quale si crede che i tifosi abbiano ormai fatto il callo. Per cominciare, quante delle 54 aventi diritto presenteranno domanda? Quante saranno ammesse a partecipare al campionato 2016-17? Quante partiranno con punti di penalizzazione, alterando per l’ennesima volta l’avvio di stagione?

Domande pertinenti e dettate dal buon senso, se si guarda al recente passato e anche al presente, in considerazione delle notizie poco rassicuranti che arrivano da alcune sedi di club in teoria ammissibili alla categoria.

Vale la pena ricordare, a futura memoria, che lo scorso anno depositarono domanda 56 club sui 60 aventi diritto. In 12 casi la documentazione fu depositata in modo incompleto. Non fecero domanda 4 club: tre per rinuncia e uno per fallimento (QUI i particolari).

Per il presidente Gravina – come per il suo predecessore Macalli – il format a 60 potrebbe trasformarsi in una pericolosa trappola, oltre che in un rischio incombente sulla regolarità dei campionati (“Lega Pro, Gravina e la trappola del format“).

Si accavalleranno ricorsi e controricorsi, il più spesso gratuiti. A meno che non siano stabilite regole davvero stringenti sia in termini di ammissioni (applicazione rigorosa del Sistema delle Licenze Nazionali) che di ripescaggi (rispetto alla lettera dei requisiti richiesti, anche in termini di criteri infrastrutturali).

Occhio alla tempistica. La Lega Pro del futuro (“Gravina proietta la Lega Pro nel futuro“) ha bisogno di un campionato che inizi quando deve iniziare, come avviene in tutta Europa, con le squadre giuste inserite nel modo giusto.

Sarebbe davvero il momento che tutto ciò accadesse, nella terza categoria professionistica del calcio italiano. Se non ora, quando?

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film