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Sergio Mutolo

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Guanti

Il termine di scadenza per l’ammissione al campionato 2016-2017 della Prima Divisione Unica di Lega Pro, che dal prossimo anno potrebbe tornare a chiamarsi serie C, è ormai dietro l’angolo. Si torna dunque a parlare di criteri economici, sportivi, infrastrutturali, format, ripescaggi e riforme. Cerchiamo di fare il punto della situazione ad oggi.

ISCRIZIONI. Il deposito della domanda dovrà avvenire entro il 30 giugno 2016 (QUI l’elenco completo dei 54 club ammissibili). Tale termine è inderogabile e perentorio. Ai sensi di quanto previsto dal Sistema Licenze Nazionali 2016-2017 Titolo I lett. D) n. 1, è posto a pena di decadenza. La carenza di tale requisito non è sanabile in un momento successivo e comporta l’automatica cancellazione dalla terza serie nazionale.

QUALE FORMAT? Le aventi diritto sono al momento 54, vale a dire quelle iscritte al torneo nella scorsa stagione. Il presidente della Lega di Firenze, Gabriele Gravina, intende però ripristinare il format federale a 60. 

QUANTI CLUB  SI ISCRIVERANNO? Il rischio è la solita estate calda, alla quale si crede che i tifosi abbiano ormai fatto il callo mentre vorrebbero solo sentir parlare di calcio giocato e non di calcio nei tribunali sportivi. Quante delle 54 aventi diritto presenteranno domanda? Quante saranno di fatto ammesse a partecipare al campionato 2016-17? Quante partiranno con punti di penalizzazione, alterando per l’ennesima volta l’avvio di stagione. Domande pertinenti e dettate dal buon senso, se si guarda al recente passato. Vale la pena ricordare, a futura memoria, che lo scorso anno depositarono domanda 56 club sui 60 aventi diritto. In 12 casi la documentazione fu depositata in modo incompleto. Non fecero domanda 4 club: tre per rinuncia e uno per fallimento (QUI i particolari). Ma anche al presente, in considerazione delle notizie poco rassicuranti che arrivano dalle sedi di diversi club (anche retrocessi dalla Serie B) da considerare ammissibili alla categoria.

RIPESCAGGI. La riunione del Consiglio federale che si è svolta il 7 giugno 2016 presso la sede della Figc ha fissato i criteri e le procedure di ripescaggio nei Campionati Professionistici validi per la stagione sportiva 2016/2017. Le società interessate dovranno rispettare criteri molto selettivi che restringono in modo significativo la possibile platea delle aspiranti: 1) Versamento alla Figc di una tassa a fondo perduto di 250mila euro (dimezzata rispetto a quella fissata nella scorsa stagione, che era di 500mila euro); 2) Nessuna pendenza economica relativa alla stagione 2015/16; 3) Nessun illecito amministrativo (ultime tre stagioni) o sportivo (ultime due stagioni); 4) Stadio a norma, ovvero in regola con i criteri infrastrutturali della Lega Pro.

CLUB RIPESCABILI DALLA LEGA PRO. Dei nove club retrocessi al termine della stagione, solamente uno sembrerebbe avere tutti i requisiti per partecipare alle procedure di ripescaggio sulla base dei criteri stabiliti dal Presidente Tavecchio. Nel girone A sono retrocesse Cuneo, Albinoleffe e Pro Patria. L’Albinoleffe è stato ripescato la scorsa estate e non potrà accedere nuovamente alla procedura. La Pro Patria è stata penalizzata per lo scandalo del calcioscommesse. Solo il Cuneo potrebbe fare domanda, anche se dalle ultime notizie non sembra intenzionato. Nel girone B è toccato a L’Aquila, Lupa Roma e Savona. Per L’Aquila e Savona vale quanto detto per la Pro Patria. La Lupa Roma è arruolabile e sta seriamente valutando l’ipotesi di aderire al ripescaggio oneroso, anche se non ha uno stadio a norma su cui giocare.  Nel girone C sono scese in Lega Pro Melfi, Ischia e Lupa Castelli Romani. Lupa Castelli Romani e Ischia sono state penalizzate per inadempienze finanziarie e non avranno diritto a fare domanda. Il Melfi, che però è stato condannato due anni fa per illecito amministrativo (mancata presentazione della fideiussione), vorrebbe presentare istanza di ripescaggio.

CLUB RIPESCABILI DALLA SERIE D. Possono aspirare al salto in terza serie le nove società che hanno vinto i play-off di serie D. In ordine di graduatoria (fonte datasport.it): Caronnese, Lecco, Campodarsego, Fondi, Fano, Cavese, Olbia, Gavorrano e Correggese. Arruolabili in seconda battuta anche i nove club che hanno disputato la gara finale nei rispettivi gironi. In ordine di graduatoria (fonte: corriereadriatico.it): Lavagnese, Frattese, Montecatini, Torres Forlì (a pari merito), Francavilla Campobasso (a pari merito), Belluno e SeregnoQuanti di questi faranno domanda aderendo al ripescaggio oneroso, fermi restando i precisi criteri oggettivi fissati dalla Federcalcio da valutare caso per caso?  

PROBLEMA STADI. L’iscrizione al Campionato di Divisione Unica della Lega Pro nella stagione sportiva 2016/2017 prevede il rilascio della Licenza Nazionale. Numerosi, per le società aventi diritto all’ammissione in terza serie nazionale, gli adempimenti correlati ai criteri infrastrutturali. Alcuni club potrebbero dover ricorrere a una deroga e altri rischiano il rigetto della domanda di licenza (QUI la normativa completa). Resta fermo che non saranno concesse deroghe di alcun tipo per i club aspiranti a ripescaggio.

RIFORMA DEI CAMPIONATI PROFESSIONISTICI. In conferenza stampa, il presiente della Figc Tavecchio ha annunciato che proporrà entro agosto la riforma dei campionati: “La FIGC, in assenza di eventuali proposte da parte di coloro che dovrebbero avere interesse a farlo, presenterà entro il mese di agosto una propria proposta di riforma dei campionati, uscendo così dall’equivoco che la riforma non si farà. Le leghe hanno bisogno di essere accompagnate ad un’ipotesi futura, secondo cui la struttura dei campionati sarà portata in armonia con gli altri campionati europei”.

RIFLESSIONI FINALI. Calciopress ha manifestato in ripetute occasioni le sue perplessità sulla scelta di ripristinare in Lega Pro il format a 60. Sul tema proponiamo alcune brevi riflessioni finali.

1. Per il presidente Gravina, come accadde al suo predecessore Macalli, insistere sul format a 60 potrebbe trasformarsi in una pericolosa trappola oltre che mettere a repentaglio da subito la regolarità dei campionati (“Lega Pro, Gravina e la trappola del format“).

2. Nell’estate del 2015 il termine ultimo per presentare la domanda di ripescaggio fu il 27 luglio. Come avvenne all’epoca, l’accavallarsi di ricorsi e di controricorsi è garantito. A meno di anticipare i tempi e stabilire regole perentorie sia in termini di ammissioni (applicazione rigorosa del Sistema delle Licenze Nazionali) che di ripescaggi (rispetto alla lettera dei requisiti richiesti, anche in termini di criteri infrastrutturali).

3. Una corretta tempistica delle procedure di ammissione al campionato assume in prospettiva un rilievo fondamentale. La Lega Pro (“Gravina proietta la Lega Pro nel futuro“) ha disperato bisogno di un torneo che inizi quando deve iniziare, come avviene in tutta Europa, con le squadre giuste al posto giusto. Sarebbe davvero il momento che ciò accadesse, nella terza categoria professionistica del calcio italiano.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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