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Guanti portiereI 54 club di Prima Divisione Unica della Lega Pro che hanno diritto all’iscrizione al campionato per la stagione 2016-2017 sono alle prese con le scadenze perentorie che potrebbero rendere problematico il completamento delle procedure previste per ottenere le Licenze Nazionali propedeutiche all’ammissione, nei tempi e modi prescritti (“Iscrizione Lega Pro 2016-17, tutto sulle scadenze“).

I club che sono in odore di bocciatura, almeno in prima istanza, iniziano già a rivolgere la loro attenzione alla stringente cronologia prevista per i possibili ricorsi (“Iscrizione Lega Pro 2016-17, tutto sui ricorsi“).

Nel contempo, in attesa del pronunciamento definitivo della Figc previsto per il 19 luglio, molte società stanno affilando le armi in vista dei ripescaggi destinati a ripristinare il format federale a 60 in conformità alla decisione assunta dal presidente della Lega di Firenze Gabriele Gravina (“Lega Pro 2016-17, i ripescaggi sono un vero rebus“).

Le notizie sul numero di società in bilico, di quelle che prenderanno il via già gravate da penalizzazioni per aver saltato alcuni step e di quelle aspiranti all’eventuale ripescaggio sono il più delle volte frammentarie e (quasi mai neppure) ufficiose.

Fare informazione in una categoria come la terza serie nazionale, che soffre da lustri di un colposo oscuramento mediatico, è sempre stato e continua a essere un problema di difficile soluzione.

A un panorama già di per sè confuso si aggiunge la solita querelle estiva sulla presunta composizione dei gironi. Ci si affanna ad anticipare soluzioni, il più spesso strampalate e sprovviste di ogni crisma di ufficiosità, quando ancora non si sa un bel nulla su quale sarà il format di partenza della Prima Divisione di Lega Pro.

A chi può convenire questo deprimente guazzabuglio normativo nel quale inzuppano il biscotto avventurieri di ogni genere, sempre in agguato per sfruttare a proprio esclusivo vantaggio la precarietà di tante situazioni a ridosso delle scadenze?

Di sicuro a molti personaggi di dubbia provenienza, ma non certo ai tifosi sempre più disincantati e disillusi davanti a questo reiterato marasma. Meno male che il 30 giugno è vicino, perché davvero non se ne può più.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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