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Telecamere Sky a bordo campoPer il triennio 2018-2021 hanno partecipato all’asta per l’assegnazione dei diritti tv solo Sky (230 milioni di euro per il pacchetto A e 210 per il D, praticamente l’esclusiva della Serie A) e Perform (diretta web).  Mediaset e Tim si sono tirate fuori.

La Lega calcio del commissario Tavecchio e il suo Advisor In front (guidata dall’ex Rai Luigi De Siervo) sono finiti in una situazione molto complessa e dovranno ricominciare da capo.

Era ora che le televisioni prendessero atto del declino tecnico della Serie A, segnalato dallo svuotamento degli stadi. È un dato di fatto che la massima categoria nazionale abbia da lustri perso ogni fascino. La cessione dei diritti diventerà, con il tempo, un affare sempre più complicato se i presidenti non si daranno al più presto una mossa.

Come aveva scritto profeticamente il sito businessinsider.it nel novembre 2016, ne riportiamo il virgolettato di alcuni passi sostanziali, “al netto di Sky e Mediaset Premium (e si tratta di capire fino a quando la pay tv del Biscione sarà in grado di resistere) i network internazionali non sono interessati ad affacciarsi sul mercato complici anche i meccanismi d’asta che non premiano le offerte più alte, ma solo quelle che non scontentano nessuno”. 

Il fatto è che “mentre la Premier League incassa ogni anno 3,8 miliardi di sterline, la Liga spagnola conta su vendite per 1,6 miliardi di euro e la Bundesliga arriva a 1,4 miliardi, la Serie A fatica a raggiungere quota 1,13 miliardi”.

In realtà le cose stanno ancora peggio perchè “al netto delle commissioni all’advisor Infront (43 milioni) e dei costi fissi nelle casse delle società arrivano solo 910 milioni l’anno”.

Per capire “quanto il sistema delle intermediazioni in Italia sia diventato parassitario” basta pensare che in Gran Bretagna le commissioni pesano il 2,5% dei diritti tv annui, in Germania sono l’1,6% e in Spagna appena l’1,3%, mentre in Italia volano al 5,75%.

Infine bisognerebbe riflettere profondamente sul fatto che “in Gran Bretagna le tv rappresentano il 53% del fatturato complessivo, in Spagna si fermano al 48%, in Germania valgono appena il 31%, mentre in Italia il dato vola 61%”.

Era già tutto chiaro come il sole. I nodi sono finalmente venuti al pettine, scoperchiando il vaso di Pandora. Il cielo è molto buio sulla Serie A italiana, e non solo. A cascata ci saranno gravi ripercussioni sulla B e sulla Lega Pro.

Redazioneweb – www.calciopress.net

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