Connect with us

Pubblicato

il

Il caso Modena non riesce a trovare soluzione. Né potrebbe essere diversamente, considerata la gravità dei problemi che si sono lasciati accumulare. La luce in fondo al tunnel diventa sempre più fioca.

Il club emiliano si è ormai giocato anche il generoso bonus delle tre rinunce, consentito dalle Norme Organizzative Interne della Figc.

Alla quarta, che si sarebbe peraltro già concretizzata senza il provvidenziale annullamento della trasferta a Fano disposto in via eccezionale dalla Figc, l’esclusione dal campionato di Serie C diventerà automatica.  

Se ciò avvenisse, come sembra altamente probabile considerato che incombono due partite nel giro di appena sei giorni, il Girone B della Serie C subirebbe ulteriori e rilevanti contraccolpi.

Il torneo, di fatto, è già ampiamente falsato. La prova provata? Il Padova, ultimo avversario del Modena in ordine di tempo, incasserà il 3-0 a tavolino. Si troverà in testa alla classifica, inopinatamente, senza giocare. Il Pordenone, che, non ha ancora avuto la ventura di incrociare il club emiliano, sarà così scavalcato dai biancoscudati.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 53: “qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria o esclusa”

Per i nove club che hanno conquistato i tre punti con il Modena, sul campo oppure a tavolino, ciò equivarrà a non aver giocato la gara. Resteranno a secco, in ordine di giornata: Sambenedettese, Vicenza, Reggiana, Renate, Ravenna, Mestre, SudTirol, AlbinoLeffe e Padova. La graduatoria ne uscirà stravolta.

La decima gara in calendario del club emiliano, che ha osservato anche il turno di riposo, era in programma a Fano per la 10a di campionato ma è stata rinviata d’ufficio dalla Figc.

Un pessimo colpo per l’immagine e la regolarità del terzo torneo professionistico del calcio italiano. Basta con questo inutile “accanimento terapeutico nei confronti di una società che non può essere salvata”, come ha sensatamente dichiarato l’avvocato dell’AIC Giorgio Pagliani.

A questo punto urgono decisioni drastiche da parte di Gravina e Tavecchio, prima che la china si trasformi in un precipizio.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Calciomercato7 ore fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 giorni fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Editoriali1 mese fa

Stefano Braghin e la missione del calcio femminile in Italia

Il direttore della Juventus Women, Stefano Braghin, ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film