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Sergio Mutolo

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Il caso Modena non riesce a trovare soluzione. Né potrebbe essere diversamente, considerata la gravità dei problemi che si sono lasciati accumulare. La luce in fondo al tunnel diventa sempre più fioca.

Il club emiliano si è ormai giocato anche il generoso bonus delle tre rinunce, consentito dalle Norme Organizzative Interne della Figc.

Alla quarta, che si sarebbe peraltro già concretizzata senza il provvidenziale annullamento della trasferta a Fano disposto in via eccezionale dalla Figc, l’esclusione dal campionato di Serie C diventerà automatica.  

Se ciò avvenisse, come sembra altamente probabile considerato che incombono due partite nel giro di appena sei giorni, il Girone B della Serie C subirebbe ulteriori e rilevanti contraccolpi.

Il torneo, di fatto, è già ampiamente falsato. La prova provata? Il Padova, ultimo avversario del Modena in ordine di tempo, incasserà il 3-0 a tavolino. Si troverà in testa alla classifica, inopinatamente, senza giocare. Il Pordenone, che, non ha ancora avuto la ventura di incrociare il club emiliano, sarà così scavalcato dai biancoscudati.

Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 53: “qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria o esclusa”

Per i nove club che hanno conquistato i tre punti con il Modena, sul campo oppure a tavolino, ciò equivarrà a non aver giocato la gara. Resteranno a secco, in ordine di giornata: Sambenedettese, Vicenza, Reggiana, Renate, Ravenna, Mestre, SudTirol, AlbinoLeffe e Padova. La graduatoria ne uscirà stravolta.

La decima gara in calendario del club emiliano, che ha osservato anche il turno di riposo, era in programma a Fano per la 10a di campionato ma è stata rinviata d’ufficio dalla Figc.

Un pessimo colpo per l’immagine e la regolarità del terzo torneo professionistico del calcio italiano. Basta con questo inutile “accanimento terapeutico nei confronti di una società che non può essere salvata”, come ha sensatamente dichiarato l’avvocato dell’AIC Giorgio Pagliani.

A questo punto urgono decisioni drastiche da parte di Gravina e Tavecchio, prima che la china si trasformi in un precipizio.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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