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La Serie C prosegue sferragliando verso la conclusione della regular season. Al termine ci saranno i play off monstre voluti dalla Lega di Firenze, che coinvolgeranno le prime dieci di ogni girone. Nel girone A si arriverà a coinvolgere addirittura l’undicesima in graduatoria, in virtù della finale di Coppa Italia che vedrà vincere l’Alessandria o la Viterbese.

Fino a che punto le classifiche finali si potranno considerare veritiere? Una domanda che sorge spontanea, considerato che fin qui il Tribunale Federale Nazionale – su segnalazioni della Covisoc – ha comminato ben 29 punti di penalizzazione per irregolarità amministrative e che altri ne arriveranno prima della chiusura del torneo.

La parte del leone con -9 tocca all’Arezzo, iscritto nel girone A, che sta giocando in esercizio provvisorio. Il club amaranto è stato di nuovo deferito e rischia un altro -6 in classifica. Il totale potrebbe salire a -15 (salvo le eventuali riduzioni in appello e/o i patteggiamenti del caso).

L’Akragas segue con -5, ma il club siciliano è già matematicamente retrocesso in Serie D al termine di un torneo disastroso dal punto di vista economico. Il condizionamento della classifica finale del girone C dovuto a questa specifica circostanza, ci pare più che ovvio.

Il Vicenza, nel girone B, gioca in esercizio provvisorio come l’Arezzo e ha collezionato finora 4 punti di penalizzazione. Nello stesso girone il Santarcangelo di punti in meno per disordini amministrativi ne ha collezionati uno.

Nel girone C – oltre all’Akragas sceso di categoria senza quasi lottare – hanno avuto penalizzazioni il Siracusa (- 4), il Matera (-3) e la Fidelis Andria (-3). La prova provata che la graduatoria del raggruppamento meridionale della terza serie sarà, alla fine dei giochi, quanto meno artefatta.

Questi sono i dati nudi e crudi, che non sbagliano (quasi) mai. Come si può oggettivamente parlare di un torneo regolare tra esclusioni dal campionato (Modena), esercizi provvisori (Arezzo e Vicenza), club retrocessi quasi senza colpo ferire (Akragas) e un monte penalizzazioni di questa portata?

Lo sconforto e le perplessità hanno grande spazio in una categoria negletta come quella governata dalla Lega di Firenze. Ma di riforme a tamburo battente ancora non se ne parla…

Redazioneweb – www.calciopress.net

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