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Sergio Mutolo

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Come dicevano i latini, tempus inesorabile fugit. Il momento del game over per l’iscrizione in serie C si avvicina a passi veloci. La Figc ufficializzerà venerdì 20 luglio il format per la stagione 2018-19, dopo la scrematura della Covisoc che procederà attraverso tappe serrate (> QUI).

La Gazzetta dello Sport, quotidiano sempre molto informato sulle questioni della terza serie nazionale, ci fa sapere che le situazioni sono disperate per Lucchese e Reggiana. La rosea ventila anche una rinuncia volontaria della Fidelis Andria. Un posto si libererà per la fusione tra Bassano Virtus e Vicenza. Un altro per la possibile rinuncia del Mestre. Infine un’ultima casella vuota potrebbe essere lasciata dalla Ternana, in caso di ripescaggio in serie B.

Il fatto è che il format federale prevede 60 club. Per completare l’organico della Serie C potrebbero dunque rendersi necessari parecchi ripescaggi. E allora che si fa? Si buttano dentro le squadre B della Serie A. Una bella soluzione all’italiana per riempire buchi che dovrebbero essere lasciati vuoti, in una categoria ormai esausta.

Al momento, sempre secondo la rosea,  sarebbero solo cinque i  club pronti a sostenere il pesante costo economico di questa procedura: due squadre B della Serie A (Juventus e Milan: si saprà il 27), una retrocessa dalla C (Prato), due dalla D (Cavese e Como). Se non fossero sufficienti a tappare tutti i buchi, probabile il coinvolgimento di un’altra squadra B (la Roma?) e di un’altra della quarta divisione nazionale (Imolese).

La Figc sembra disposta a prolungare le procedure fino ai primi di agosto, dopo i rituali ricorsi e controricorsi, per prendere decisioni condivise e condivisibili. Ma siamo proprio sicuri che anche questa data limite sarà rispettata? O si arriverà, nella massima incertezza, a ridosso dell’inizio di campionato?

La serie C, guidata al momento da Gabriele Gravina, vive da troppi anni stagioni angoscianti. Si trova sotto la spada di Damocle di un format esageratamente ridondante rispetto alle risorse disponibili, che finisce per lasciarla in balia di avventurieri di ogni risma. Gente che calpesta, senza ritegno, la passione dei tifosi. Un’agonia senza fine.

Saranno queste le ultime grida dalla savana, prima che qualcuno si decida finalmente a ristrutturare una categoria alla canna del gas?

Sergio Mutolo –  www.calciopress.net

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