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Il calcio italiano sta precipitando nel marasma più totale.

Alle decisioni della Covisoc, che hanno comportato il fallimento di due club di serie B (Bari e Cesena) e hanno già drasticamente tagliato il format della serie C >>> LEGGI QUI, si aggiungono ora le prevedibili richieste della Procura federale.

Nel processo per le plusvalenze fittizie, che vede coinvolti Chievo e Cesena, la Procura ha avanzato richieste pesantissime al Tribunale Federale Nazionale (TFN).

La penalizzazione di 15 punti a carico dei due club, che nasce dalla richiesta di 5 punti per ciascuna delle tre stagioni al centro delle presunte plusvalenze fittizie e verrebbe scontata nella stagione 2017-18 (ovvero con valore afflittivo), comporterebbe in caso di accoglimento da parte del TFN una serie di conseguenze a cascata su tutti i campionati professionistici e non solo.

Il Chievo sarebbe retrocesso in serie B. Poiché  i veneti avevano chiuso il campionato con 5 punti di vantaggio sull’ultima delle retrocesse, vale a dire il Crotone, la società calabra sarebbe riammessa nel massimo campionato.

Il Cesena, che in serie B si era salvato ma che è fallito proprio in questi giorni, darebbe via libera alla riammissione della Virtus Entella.  

A questo punto, il ripescaggio dalla C alla B diventerebbe uno solo. La Robur Siena e la Ternana, che avrebbero dovuto occupare i due posti liberi lasciati dal Bari e dallo stesso Cesena, sono state però sopravanzate dal Novara.

Il club piemontese ha vinto l’istanza per essere ammesso alla procedura da cui era stato escluso in un primo momento e, dunque. si prenderebbe il posto lasciato vuoto dal Cesena. Senza contare che anche la Pro Vercelli ha reso noto di voler tentare il ripescaggio attaccandosi a tutti i regolamenti possibil.

Insomma, un caos infinito. I tifosi stanno perdendo testa e cuore dietro a vicende che con il calcio giocato non c’entrano più nulla.

Lu. Cian. – www.calciopress.net

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