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Un’estate di calcio marasmatico non solo in serie C, ma anche in B. Le vicende del campionato cadetto complicano maledettamente la composizione dei gironi in terza serie, messa già a dura prova dalle decisioni finali che prenderà domani la Covisoc.

L’organo di vigilanza ha decretato il fallimento di due club cadetti (Bari e Cesena), liberando così almeno due caselle, ma sub iudice c’è anche l’Avellino (che rischia l’esclusione per una fideiussione non regolare).

Nel processo per le plusvalenze fittizie la Procura ha avanzato al Tribunale Federale Nazionale (TFN) richieste di penalizzazioni che comporterebbero la retrocessione del Chievo dalla A alla B e del Cesena dalla B alla C.

Infine c’è il Foggia, penalizzato di 15 punti da scontare nel prossimo campionato, anche se nei suoi confronti pende la richiesta di una pena afflittiva da scontare subito. Una decisione in appello che andasse in questa direzione, ne determinerebbe l’immediato scivolamento dalla B alla C.

Quante saranno le caselle vuote nel campionato di B alla fine dei giochi? Il Cesena, già fallito, potrebbe  anche essere retrocesso e cambiare tutte le carte in tavola.

In terza serie molti club stanno con le antenne dritte. In prima fila c’è la Virtus Entella, che sarebbe riammessa in B sia in caso di retrocessione del Cesena per le plusvalenze che del Foggia (ove la pena fosse trasformata in afflittiva e precipitasse da subito in C). 

Per i ripescaggi sono in lizza nell’ordine: Novara (accolta l’istanza per essere ammesso alla procedura di ripescaggio da cui era stato escluso per penalità in ambito amministrativo), Catania (per lo stesso motivo del club piemontese), Robur Siena, Ternana e Pro Vercelli (appena retrocessa in C).

Il caos è infinito. La Serie C, ancora in balia delle decisioni definitive della Covisoc, non riesce neppure a immaginare con quale format partirà e tanto meno come saranno composti i gironi. I tifosi sono triturati da vicende che, con il calcio giocato, non c’entrano più nulla.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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