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Un flop che più flop non si può. La partecipazione delle squadre B di A alla procedura di ripescaggio in terza serie è stata la cronaca di una morte annuciata.

Alla luce dei fatti Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, ha espresso il proprio rammarico: “Io avevo suggerito di aspettare il 2019, in Lega Pro ci sarebbero stati tre gironi da 18, con sei squadre B. Un successone. Invece, è stato un flop totale. L’11 aprile ci siamo visti con Fabbricini: si era parlato solo di seconde squadre e di calcio femminile. Visto come è andata a finire?”.

Il risultato è che la Lega di Firenze dovrà vedersela anche con una Juventus B che ingolferà il folto plotone di squadre dell’area settentrionale, renderà ancora più complicata di quanto già non sia la composizione dei gironi e li farà partire troppo sbilanciati (se non addirittura dispari).

Senza considerare che la squadra B della Vecchia Signora potrebbe addirittura aggiudicarsi il proprio girone e sottrarre così un posto ai risicati quattro a disposizione della terza serie per la salita in B.

Il tutto facilitato dalla pioggia di penalizzazioni che falserà il torneo fin dal suo inizio, dalla grave crisi economica che attanaglia molti club (che ancora non hanno potuto allestire una rosa degna di questo nome) e dal livello tecnico mediocre di una categoria costretta a infarcirsi di giovani raccattati qua e là solo per accedere ai contributi che tengono a galla i bilanci.

A chi giova una situazione del genere a breve e medio termine? Non sarebbe opportuno per la Juventus fare un passo indietro fino a rinunciare? Non potrebbe il presidente Agnelli, che invitiamo caldamente a mettersi nei panni dei bistrattati tifosi della terza serie, rinviare la partecipazione alla prossima stagione? Per inserirsi in un progetto strutturato, evitando di paracadutarsi da alieno in una C disastrata e schiacciata dai mille problemi irrisolti?

Queste sono le domande che dovrebbe porsi un qualsiasi addetto ai lavori consapevole delle criticità che, da lustri, attanagliano la terza serie nazionale. Qualcuno proverà a porsele, in un contesto calcistico privo da tempo di un mentore che aiuti ad allontanarsi dal baratro?

Quanto sarebbe bello essere smentiti, almeno questa volta.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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