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Il caos relativo alla formazione dell’organico e dei gironi della terza serie nazionale, innescato dalle molteplici vicende giudiziarie sportive in corso su più fronti, è tale che il presidente Gravina ha fatto slittare la presentazione dei calendari dal 6 al 22 agosto. Il campionato di C, per giunta, potrebbe iniziare non prima di settembre. Alla faccia di ogni programmazione.

La situazione dei club afferenti alla Lega di Firenze, già quasi catastrofica, sembra destinata a complicarsi ancora di più. 

La novità emersa nelle ultime ore è che potrebbe essere messo in discussione anche il ripescaggio in C della Juventus B, dato da tutti come sicuro.

Il club di Agnelli è l’unico, tra le società di Serie A, che ha aderito alla procedura concessa dalla Figc alle seconde squadre. Ma le cose potrebbero rovesciarsi. Cerchiamo di capire come e perchè. 

  • Il 12 luglio scorso il TFN (Tribunale Federale Nazionale) Sezione Disciplinare presieduto da Cesare Mastrocola aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal presidente della Lega Serie B Mauro Balata (Com. Uff. n. 4/TFN del 12.7.2018). Con questo ricorso la Lega Serie B chiedeva che venisse accertata e dichiarata l’invalidità e/o illegittimità e, conseguentemente l’annullamento e/o la revoca della delibera del Commissario straordinario della FIGC, pubblicata lo scorso 11 maggio con il Comunicato Ufficiale n. 42, nonché tutti gli atti ad essa prodromici e consequenziali, con la quale il Commissario Straordinario della FIGC ha consentito alle Società di Serie A di iscrivere le proprie seconde squadre al campionato di Serie C, in presenza di determinate condizioni, in caso di carenza di organico nel medesimo campionato nella stagione 2018/2019. La parte ricorrente lamentava la possibilità per una seconda squadra di essere promossa al campionato di Serie B (eventualità possibile nel caso della Juventus B e vista la difficile situazione in cui versano molti club di Serie C  >>> leggi QUI, ndr).
  • Oggi la CFA (Corte Appello Federale), impregiudicata la questione dell’interesse a ricorrere da parte della LNP Serie B, rilevata la violazione delle norme sul contraddittorio, ha annullato ai sensi dell’art. 37, comma 4, del C.G.S., la decisione impugnata e rinviato la questione al TFN-Sezione Disciplinare. 

La palla torna al TFN, ma le cose sono molto cambiate dal 12 luglio ad oggi. Come si orienterà l’organo giudicante della Figc nel contesto di un caos montante che non promette niente di buono?

Redazioneweb – www.calciopress.net

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