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Sergio Mutolo

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La Viterbese, club iscritto al campionato di Serie C, inizia la sua stagione con la splendida vittoria di Ascoli. Un successo strepitoso che la proietta verso la gara di Marassi con la Sampdoria. Una data da cerchiare in rosso nella “grande storia del club”.

Accade mentre l’inizio della stagione 2018-19 in terza serie si profila tormentato. Così come avviene, con precisione svizzera, da molti lustri a questa parte. Da settimane si parla soprattutto di vicende extra-calcistiche, connotate dal tentativo di avventurieri di ogni risma di mettere le mani su società decotte. Personaggi del tutto inabili per gestire un torneo costoso e senza risorse economiche come quello della terza serie nazionale.

Il tifoso della Viterbese, in tempi così opachi, non può permettersi il lusso di occuparsi solo di calcio giocato. Dovrebbe (deve) avere un’orizzonte assai più ampio per capire in quale calderone il club gialloblù sarebbe potuto finire in circostanze diverse da quelle che sta vivendo grazie alla buena suerte.

Si sentono girare tante storiacce. Una serie di pasticciacci brutti, di quelli che i tifosi gialloblù hanno vissuto da involontari protagonisti per molte e molte stagioni. Non possono far finta di non vedere e girare la testa dall’altra parte, solo perché hanno oggi la fortuna di contare su un patron come Piero Camilli che in tanti invidiano.

Conoscere il proprio passato e valutare le criticità del presente, anche se non riguardano al momento il proprio ristretto orticello, è un atteggiamento dell’animo che serve per affrontare al meglio il futuro che ci aspetta.

Ai propri livelli di competenza nella Tuscia ciascuno dovrebbe (deve) fare la sua parte per sostenere un progetto illuminato che va avanti da sei anni, che sta facendo vivere al club la terza stagione consecutiva in C ai massimi livelli e che potrebbe portare la Viterbese molto lontano.

Bisogna schierarsi compatti a sostegno dei colori gialloblù, senza se e senza ma.  Esattamente come i coraggiosi tifosi presenti in 38 al Del Duca di Ascoli, che hanno assistito dal vivo a un’impresa storica.

Loro hanno già capito che c’è un progetto e che il futuro è oggi.

Sergio Mutolo – calciopress.net

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