Connect with us

Pubblicato

il

La matassa dei format di B e C non è stata ancora dipanata. Dopo quasi due mesi trascorsi inutilmente in uno sciatto scaricabarile tra Collegio di Garanzia del Coni e TAR e come in un drammatico gioco dell’oca organizzato sulla pelle dei tifosi, tutto ritorna nelle mani della Figc.

Il TAR ha rigettato le istanze dei club aspiranti al ripescaggio in Serie B  e dunque a decidere sarà il Tribunale Federale Nazionale (TFN), che si riunirà domani 28 settembre per decidere quale sarà il format della Serie B (e, a cascata, quello della C).  

Se il TFN dovesse ristabilire il format di serie B a 22 squadre, la sentenza diventerebbe immediatamente esecutiva. Se invece anche il TFN si pronuncerà a favore dell’attuale format a 19 squadre, per le società implicate nell’annosa vicenda non resterà altro che fare ricorso alla Corte di Appello Federale (CAF).

I cinque club sono però state obbligati dalla Lega Pro guidata da Gabriele Gravina (che oggi qualcuno ha nominato presidente in pectore della Figc) a giocare il quarto turno del campionato di Serie C nei rispettivi gironi tra il 28 e il 29 settembre.

Resta ancora in ballo il destino di Virtus Entella e Viterbese, ferme ancora ai box fino a data da destinarsi. Il club ligure del presidente Gozzi è di fatto riammesso dal Coni in serie B in forza delle Noif (in rapporto alla nota penalizzazione del Cesena). Il club gialloblù del presidente Camilli è destinato a prendere il suo posto nel girone A di serie C.

Il fatto è che la stessa Figc, vale a dire l’organismo che emana le Noif, ha impugnato la sentenza del Collegio di Garanzia. Un pasticciaccio brutto. Un’altra amara storia italiana difficile da spiegare e da tollerare. Un calcio avariato e indigeribile.

Chi pagherà per questo inaccettabile garbuglio, a parte i soliti disillusi tifosi?

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

✅ La crisi post-pandemica sta falcidiando i bilanci dei club europei. In misura ancora più significativa di quelli italiani, i...

Editoriali3 settimane fa

La Serie A verso il professionismo e il modello del Napoli Femminile

La lettera aperta indirizzata il 2 settembre scorso alla ct della Nazionale, Milena Bertolini, dal presidente del Napoli Femminile Raffaele...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali2 mesi fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato2 mesi fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni2 mesi fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali3 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato diffuso a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi