Connect with us

Pubblicato

il

È davvero paradossale arrivare al 4 ottobre e non riuscire a parlare di calcio giocato quando si è tifosi di un club professionistico, invidiato per i suoi bilanci, che si è iscritto per primo alla terza serie nazionale.  Con ben largo anticipo rispetto al 30 giugno, una  scadenza che rappresenta per molti una montagna sempre più difficile da scalare.

Ciò accade nel momento in cui, a conclusione di una incredibile pantomima, tutti i club di serie C sono ormai scesi in campo seppure riluttanti e in ordine sparso. La nave del campionato è stata fatta salpare, anche se piena di falle.

Tra le protagoniste di una stagione sportiva fallimentare troviamo società decotte e oberate da punti di penalizzazione già ai nastri di partenza, alcune delle quali destinate a fallire in corso di campionato.

Si vocifera che in cinque stiano addirittura giocando senza una regolare fideiussione, alla faccia delle Noif che ormai non rispetta più nessuno, dopo la patetica gestione del caso Finworld. 

In questo marasma, la Viterbese è ancora ferma ai box. Confinata in un limbo calcistico tanto più intollerabile quanto più inatteso, alla luce delle premesse di giugno e della lussuosa rosa costruita dalla proprietà.

Un assordante silenzio mediatico inizia ormai ad avvolgere il club gialloblù, che dall’esterno sembra quasi stordito dagli eventi. In parallelo lievita il senso di smarrimento dei tifosi, che non riescono a capacitarsi dell’emarginazione alla quale è stata condannata la squadra.

Si insinua così una voglia crescente di diserzione, al limite dell’indifferenza, favorita da un contesto storicamente apatico e difficile da coinvolgere. Con modalità molto kafkiane, tutto ciò accade proprio nell’anno in cui la magica notte di Marassi sembrava proiettare la Tuscia verso un futuro calcistico finalmente roseo.

Il cuore dei tifosi non riesce a comprendere le ragioni dell’incubo in cui la Viterbese è stata precipitata e che pure ci saranno. Forse, proprio per questo, bisognerà comunque farsene una ragione.

“Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce”
(Blaise Pascal)

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Opinioni7 giorni fa

La Juventus si riprende il talento di Sofia Cantore: sarà qualcosa di travolgente?

👉🏾 Questo articolo era stato pubblicato da Calciopress nel luglio 2022, a futura memoria. Lo riproponiamo, perchè Sofia Cantore ha...

Opinioni4 settimane fa

Coppa Italia Femminile: per conoscere meglio i 16 club di una serie B ad alto potenziale

Domenica 11 settembre prende il via la prima giornata della Fase a Gironi di Coppa Italia Femminile ➡️ il programma....

Opinioni1 mese fa

Serie B Femminile: è possibile l’impresa di far concorrenza alla Serie A?

Da subito Calciopress ha ritenuto opinabile e affrettata la scelta di entrare nell’era professionistica del calcio femminile con una Superlega...

Editoriali1 mese fa

La Nazionale, la Serie A e il professionismo: la lunga estate calda del calcio femminile

Un’estate torrida come non mai. Un caldo infinito, iniziato già a maggio. Roba che, alla lunga, dà alla testa. Non...

Opinioni1 mese fa

Calcio femminile e ‘grande storia’ dei club: solo il tifo non è negoziabile

Il calcio è uno sport bellissimo, a prescindere dal genere. La sua valenza sociale riposa nella trasversalità del tifo, che...

Nazionale2 mesi fa

Nazionale Femminile: il supporto Rai è stato un ‘flop’ per la crescita del movimento?

La Rai ha puntato molto sulla Nazionale Femminile. Secondo Andrea Fagioli, opinionista di ‘Avvenire, è stato un flop mediatico ➡️...

Editoriali2 mesi fa

Campionato Europeo: se il calcio femminile diventa qualcosa di travolgente

✅ Inghilterra-Svezia di ieri sera è stata gioia pura per gli occhi. La ciliegina sulla torta? Il magnifico gol di...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi