Connect with us

Pubblicato

il

Avrebbe dovuto essere il campionato della rinascita del calcio nella Tuscia. Le premesse c’erano tutte. Una stagione di tutto rispetto alle spalle, una rosa costruita con grande sagacia, la strepitosa vittoria di Ascoli in Tim Cup, la magica serata di Marassi, la presentazione della squadra in piazza del Duomo.

Il destino ha cambiato le cose, come spesso accade. Per la Viterbese, a fine ottobre, il campionato non è ancora cominciato. Il calcio d’inizio, per i tifosi gialloblù, ci sarà tra sabato e domenica. In quale girone e contro quale avversario, ancora non si sa. La storica sfida con la Ternana per la Coppa Italia di serie C, programmata il 31 ottobre, sta passando quasi sotto silenzio.

Le ragioni per le quali tutto ciò è accaduto sono chiare fino a un certo punto. Il tifoso tradizionale, quello che pensa che il calcio sia della gente, non ci ha capito più nulla nel marasma leguleio che si è andato via via delineando. Per lui resta solo un fatto certo, ovvero che la Viterbese ancora non gioca.

Il tifoso tradizionale, per quanto innamorato dei colori, è pur sempre un essere umano. Alla fine si potrebbe stancare e tirare i remi in barca. Con tutte le conseguenze del caso in una piazza difficile come Viterbo.

Si tratta di capire cosa succederà da questo fine settimana in poi. La squadra saprà entusiasmare e riportare la gente ormai disincantata al Rocchi? Oppure accadrà il contrario, erodendo il piccolo capitale di entusiasmo ancora in vita? Cosa deciderà di fare il patron, il quale ha dichiarato che a metà stagione tirerà le somme?

Troppi interrogativi, per il tifoso tradizionale. Troppi e tutti insieme per non fargli vedere il futuro grigio anzichè rosa come aveva sognato, viste le premesse.

Come andrà a finire per la Viterbese? Lo scopriremo solo vivendo.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Editoriali12 ore fa

Serie A Femminile nel guado: professionismo e anima dilettantistica

La transizione verso lo status di tipo professionistico della Serie A Femminile è ormai un dato di fatto. La ristrettezza...

Editoriali3 settimane fa

Juventus Women, Braghin e una certa visione di futuro del calcio femminile italiano

Stefano Braghin ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club bianconero. Il passaggio del...

Calciomercato1 mese fa

Il talento di Sofia Cantore, una vera ‘predestinata’

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Opinioni1 mese fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Opinioni2 mesi fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi