Connect with us

Pubblicato

il

Il Consiglio federale ha deciso la tanto attesa riforma dei campionati professionistici. Un provvedimento che allarga il cuore soprattutto ai tifosi e agli addetti ai lavori che si occupano della negletta Serie C.

Alcune modifiche regolamentari, che faranno da sicuro argine allo sfascio che negli ultimi lustri ha caratterizzato la telenovela iscrizioni in terza serie nazionale, erano attese da troppo tempo per non sollevare un entusiasmo anche se tardivo. L’autonomia delle Leghe nella scelta del format è un altro elemento importante, perché si toglie il freno a mano a una categoria che ha dovuto ingoiare fin troppi rospi dalla Figc (sia da parte dei presidenti che dei commissari).

Ma c’è una parte del comunicato diffuso da Gabriele Gravina che lascia intravedere un futuro ben più roseo di quello attuale, davvero molto mesto, per i club che dipendono dalla Lega di Firenze ora guidata da Francesco Ghirelli.

Il Consiglio Federale ha approvato la modifica degli articoli 49 e 50 delle NOIF. Pertanto dalla stagione 2019-2020 il numero minimo delle squadre partecipanti ai campionati di Serie A è fissato in 18, di Serie B in 18 e di Serie C in 40. A regime, il totale di club iscritti ai campionati professionistici sarà dunque di 76.

Resisterà una norma transitoria che prevede, per la prossima stagione, un campionato di serie B articolato in un girone unico da 20 squadre. Ciò comporterà una quinta promozione dal campionato di Lega Pro rispetto alle quattro già previste. E anche questa è una buona notizia per gli addetti ai lavori.

Per quanto ci riguarda aver fissato finalmente a 40 squadre il format della serie C è il coronamento di un sogno e di una battaglia che da lustri stiamo personalmente combattendo su Calciopress.

Non deve nemmeno sfuggire un dettaglio. La riforma comporterà per la terza serie nazionale un format composto da un minimo di 40 squadre. Con l’aria che tira e con le nuove normative che incombono, si potrebbe verificare che il numero delle società ammesse dalla Lega di Firenze sia nel prossimo futuro ben inferiore a 40.

E questa, davvero, è un’ottima notizia dentro la buona notizia. Il primo mattone su cui ricostruire un campionato di terza serie rigenerato e all’altezza della sua mission.

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

Annuncio pubblicitario

OPINIONI

Opinioni14 ore fa

Serie A Femminile: quando le gerarchie contano. Dopo tre giornate classifica spaccata in due

In un campionato con dodici squadre e appena 22 partite da giocare, tre giornate contano parecchio. La classifica è già...

Calciomercato3 settimane fa

Il talento di Sofia Cantore: è una predestinata, parola di Carobbi

Quando l’estate scorsa Sofia Cantore approdò alla Florentia, in prestito dalla Juventus Women grazie ai buoni uffici del direttore generale...

Editoriali3 settimane fa

Serie A Femminile, a proposito di professionismo e di azionariato popolare a Napoli

Non siamo nati ieri. Tutti sappiamo che il gioco del calcio non è solo un gioco, ma è anche un’azienda....

Editoriali1 mese fa

Stefano Braghin e la missione del calcio femminile in Italia

Il direttore della Juventus Women, Stefano Braghin, ha percorso un cammino straordinario da quando è alla barra di comando del club...

Opinioni1 mese fa

Il senso dei tifosi per il calcio

Il calcio è uno sport bellissimo. Per le intrinseche dinamiche del gioco, ma anche per la valenza sociale e la...

Editoriali1 mese fa

Serie A Femminile: fra sostenibilità economica e ‘sofferenza’ del calcio italiano

Sembrerebbe proprio che la festa sia finita, per il calcio professionistico europeo e, di conseguenza, per quello italiano. La crisi...

Editoriali2 mesi fa

Serie A Femminile, per nuove prospettive puntare verso nuovi orizzonti

La prima partita del campionato di Serie A Femminile, stagione 2020-21, si è giocata il 22 agosto 2020. La maggior...

Annuncio pubblicitario

Articoli del Mese

Copyright © Calciopress.net - Testata giornalistica reg. Trib. di Firenze atto 5591 del 04/07/2007 Direttore: Sergio Mutolo - Vicedirettore: Stefano Cordeschi - Direttore Editoriale: Berta Film