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Sergio Mutolo

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La serie C è alla frutta da lustri, ma quest’anno sta toccando il fondo (almeno si spera…). La vicenda Pro Piacenza è la classica ciliegina sulla torta, si fa per dire, di una gestione miope e incapace di risolvere problematiche che si trascinano da anni. Mai davvero affrontate con il piglio che sarebbe stato necessario in una categoria professionistica >>> “Gravina, la Serie C e le ultime grida dalla savana”.

Nel girone C la classifica ufficializzata dal sito della Lega Pro, dopo la decisione del Giudice sportivo di escludere dal campionato il Matera, si deve considerare contraffatta. Ci limitiamo ad alcune osservazioni, riservandoci di approfondire più in là un tema molto scottante, in quanto lesivo della regolarità del torneo.

  1. Ci sono squadre che hanno giocato 27 partite (Reggina e Rende) a fronte di chi ne ha disputate appena 21 (Viterbese).
  2. C’è il tasto dolente della differenza reti. Ci sono club che hanno segnato al Matera da 4 a 6 reti, altri che hanno incassato la vittoria a tavolino per 3-0 e altri ancora che hanno perso o pareggiato nel girone d’andata.
  3. Il girone d’andata è stato omologato tout court ai sensi del famigerato articolo 53 delle Noif tuttora vigente e considerato completato in modo regolare, nonostante sia tuttora in corso (visto che la Viterbese deve recuperare ancora sei partite).

Ma la formazione della graduatoria non si basa anche e soprattutto sulla differenza reti, quando si arriva a parità di punti? Davvero l’accesso ai playoff e la condanna ai playout verrà gestita in modo regolare sulla base di questa astrusa classifica? Che fine ha fatto l’applicazione dell’articolo 16, per il quale il presidente della Figc Gravina si era fatto rilasciare apposita delega per risolvere la questione Matera?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali nessuno darà mai una risposta.  La prima regola del sistema calcio italiano sembra quella di farsi scivolare tutto addosso. Meglio decidere di non decidere, sempre e comunque. In nome di regole obsolete che nessuno si è mai preso la briga di modificare, assistendo impotente allo sfascio senza fine di una categoria negletta.

Riportiamo la classifica ufficiale tratta dal sito della Lega Pro. A quanto pare tutti i risultati sono stati omologati, a prescindere. Distinguiamo l’area play off da quella playout, anche se ci pare molto kafkiano e assolutamente virtuale in un girone nel quale manca ogni senso logico.

Juve Stabia (-1) 61 (partite giocate: 26/differenza reti: 42)
Trapani (-1) 54 (26/ 25)
Catanzaro 51 (25/ 27) 
Catania 50 (25/ 22)
Monopoli  (-2) 41 (26/ 10)
Reggina (-2) 40 (27/25)
Potenza 38 (26/6)
Casertana 38 (25/8)
Rende 35 (27/0)
Vibonese 35 (26/3)

Virtus Francavilla 33 (24/-2) 
Viterbese 32 (21/3)
Cavese 31 (24/-2)
Sicula Leonzio 31 (26/-5)
Siracusa 25 (26/-10)
Rieti (-2) 22 (24/-11)

Bisceglie 22 (26/-17)
Paganese 12 (26/-32)

MATERA radiato

Sergio Mutolo – www.calciopress.net

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